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Legalizzare per il bene della comunità, questa la sfida


Legalizzare per il bene della comunità, questa la sfida
21/10/2012, 16:20

NAPOLI - Nel corso dell’assemblea del Partito Democratico di Napoli del 20 ottobre, i Giovani Democratici hanno posto una questione importante quanto complessa, quella riguardante la legalizzazione delle droghe leggere.   Il tema non è, certamente,  facile da trattare ed i GD hanno più volte specificato che “il nostro intento non è quello di incentivarne il consumo”, come scritto nell’o.d.g.  presentato,  “ma di ridurlo attraverso una gestione controllata e rigorosa da parte dello Stato”.   Il problema esiste, lo sappiamo tutti; la marijuana, insieme ad altre sostanze, viene consumata in misura massiccia nelle scuole e nelle università, a vantaggio della camorra che ne detiene il mercato.   I GD hanno ritenuto che fosse il caso di porre la questione all’interno del nostro partito, affinché si trovino, con l’aiuto di tutti, soluzioni concrete a risolvere un problema che non è per nulla semplice.   Innanzitutto, vogliamo rompere i tubù. Come ad esempio, quello secondo cui le droghe facciano solo male. Questo non è vero, persino delle droghe leggere si può fare un uso responsabile ed utile alla comunità. Tanto è vero che, da gennaio 2012 ad oggi, ben tre Regioni, Toscana, Liguria e Veneto, hanno approvato una legge che prevede l’uso della cannabis a scopo terapeutico. Pertanto, i GD hanno chiesto che il nostro gruppo consiliare si facesse portavoce della stessa proposta di legge, o comunque una simile, anche nel Consiglio Regionale della Campania. Nulla di sacrilego o di blasfemo, dunque.   La passione con cui i GD hanno difeso la propria battaglia politica  in assemblea può far riflettere il partito e spingerlo a condividere la stessa battaglia, in favore, sempre e solo, della comunità.      

Alessandra Di Meo, responsabile legalità Giovani Democratici Napoli e provincia

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di Redazione
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