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Delrio: saranno meno del previsto

Legge di stabilità, i tagli alla Sanità ci saranno

Si attende il Consiglio dei ministeri

Legge di stabilità, i tagli alla Sanità ci saranno
15/10/2013, 10:23

ROMA -  I tagli alla sanità, alla fine, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe esserci e valere 500 milioni nel 2014, poi 1,04 e 1,11 miliardi nei due anni successivi.  Si attende l’ufficialità del Consiglio dei ministri che dovrebbe riunirsi oggi per “limare” il testo della legge di stabilità.   Un totale di 2,65 miliardi, ai quali si aggiungono i dubbi per quanto riguarda la conferma o meno del ticket (che vale 2 miliardi) che si pensava di cancellare, ma sul quale premono il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, insieme alle Regioni.  Il ministro degli Affari Regionali, Graziano Delrio, all'Ansa ha dichiarato: "Stiamo lavorando alacremente, ma ancora non abbiamo trovato la quadra. Comunque i tagli saranno meno del previsto".  Il rappresentante dei Governatori, il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, ha avuto parole chiare nei confronti dell'ipotizzata riduzione delle risorse per la sanità. "Nel caso di tagli noi reagiremo e porremo il problema al governo, anche perchè a fronte di una mancata entrata di una situazione che può portare diverse regioni al default scatterebbero automaticamente le tasse", ha detto Errani a Prima di tutto, su RaiRadio1.  Interrogato sulla possibilità che il patto per la salute sia a rischio, il governatore ha risposto: "Non c'è dubbio che lo è se cambia la base dell'accordo. E' chiaro che molto dipende dal rispetto dell'accordo sulle risorse per il 2014 che abbiamo fatto col governo". Il patto è l'accordo di carattere finanziario e programmatico che determina la spesa e la programmazione del Servizio Sanitario Nazionale; quello per il triennio 2010-2012, per intendersi, ha portato da parte dello Stato impegni per 104,6, 106,9 e 109,8 milioni per il 2012. "La sanità - ha ricordato ancora Errani - è un comparto della spesa pubblica che ha dato in questi anni un contributo enorme alla riduzione della spesa. Sul contenimento dei costi standard procederemo ancora, ma sottolineo che già la sanità è il comparto della spesa pubblica italiana che ha ridotto di più le spese in questi anni, per oltre 30 miliardi di euro: non ci sono più le condizioni per altri tagli. Confido nella ragionevolezza di questa posizione, ora vediamo che succede in concreto nella legge di stabilità", ha concluso.

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di Rosario Scavetta
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