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Il Sottosegretario risponde anche alle critiche dei Sindaci

Legge di stabilità, Legnigni: "Nessun problema sullo svuotamento del fondo"

Confindustria teme la spending review

Il Sottosegretario Legnini
Il Sottosegretario Legnini
20/12/2013, 09:23

Per il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini, lo dello svuotamento del fondo per il taglio delle tasse sul lavoro è un problema che non esiste. Lo ha ribadito in una intervista al Corriere della Sera rispondendo alle critiche mosse da Confindustria. L'Organizzazione degli industriali ha sollevato la questione sullo "svuotamento" del fondo per il taglio delle tasse sul lavoro che, alimentato della spending review e della lotta all'evasione, andrà prima destinato ad esigenze improrogabili o di equità sociale.

Ma Legnini, che per 
il governo ha seguito l'iter della legge di stabilità in Parlamento, ha chiarito: ''Le spese improrogabili non si possono rinviare per definizione. Facciamo gli scongiuri ma poniamo che ci sia un terremoto. Non e' che senza quel correttivo si eviterebbe la spesa per i soccorsi e la ricostruzione. Piuttosto mi concentrerei sull'attuazione della norma, magari con l'aiuto delle parti sociali. Ciò che conta - ha chiarito - è che si stabilisce un principio normativo nuovo: se si riduce la spesa si riducono le imposte''.

E sulle polemiche circa la "web tax" Legnini ha sottolineato come sia ''complicatissimo radicare l'obbligo tributario in un Paese piuttosto che in un altro quando si parla di multinazionali digitali. La soluzione definitiva dovrà arrivare a livello europeo se non mondiale. Nel frattempo noi possiamo anticipare qualche punto e lo facciamo con il cosiddetto 'ruling'''.

Infine, il Sottosegretario ha lanciato un messaggio ai sindaci e le loro critiche. "I sindaci sanno che nella legge c'è un miliardo di euro per abolire la maggiorazione della Tares, un altro miliardo per allentare il Patto di stabilità e che la tassa sulla casa diventa piu' equa affidando proprio a loro la scelta delle detrazioni. Dicevano, giustamente, di non voler essere gli esattori per conto dello Stato. Adesso non lo saranno più, perché l'imposta è davvero federalista''

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di Redazione
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