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Zanonato dice: “Mi impegno a migliorarla”

Legge di stabilità, ministri incontrano Berlusconi


Legge di stabilità, ministri incontrano Berlusconi
17/10/2013, 17:36

I ministri del Pdl incontrano Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli per discutere della legge di stabilità e sulla questione della decadenza. Il vicepremier Angelino Alfano è arrivato verso le 13 e 30, seguito poi dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin e dal ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello. In mattinata il leader del Pdl ha incontrato anche il suo legale, Niccolò Ghedini.
Il governo è disponibile ad apportare le dovute modifiche alla legge di stabilità a le polemiche all’interno del partito non sembrano placarsi. "Le critiche e le preoccupazioni da noi mosse (e confermate, e se possibile aggravate) sui contenuti della legge di stabilità, non vanno ricondotte a un mero dibattito interno di partito", ha dichiarato Raffaele Fitto.  
“Se non sarà modificata nella sostanza avrei difficoltà a votarla”, ha invece affermato Sandro Bondi, contrario alla legge di stabilità. "Chi, anche all'interno del mio partito, mi include fra gli estremisti è in malafede", dichiara poi.  Fabrizio Cicchitto frena: "Buttare per aria un governo in questa situazione sarebbe solo un atto di autolesionismo".
“Il governo è disponibile a modifiche della legge di stabilità", ha assicurato il ministro della pubblica Amministrazione, Gianpiero D’Alia che hai microfoni di Radio1 Rai dichiara ancora: ''A saldi invariati il governo  è disponibile a farlo, non c'è alcun dubbio. Offriamo al Parlamento un rapporto di collaborazione. La manovra può e deve essere migliorata, anche per quanto riguarda il settore del lavoro pubblico ''.
La disponibilità a modificare la legge di stabilità arriva anche dal ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato: "E' una misura che viene apprezzata per la parte qualitativa e che si vorrebbe più importante per quella quantitativa e cercherò di impegnarmi in questa direzione. Ci sono elementi che ci consentiranno di far crescere il Pil nel prossimo anno di un punto. Questa è la sferzata che siamo stati in grado di dare. Ora la legge andrà in parlamento dove cercheremo di potenziarne alcuni aspetti".
L’ex segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, dal canto suo appoggia la legge, pur riconoscendo alcuni limiti e "certe cose da aggiustare" in Parlamento. "Forse sono state create troppe aspettative, ma trovo alcuni giudizi ingenerosi", afferma Bersani, intervistato da Sky Tg2. In disaccordo con le parole dell’ex smacchiatore di Giaguari, il sindaco di Firenze Matteo Renzi che al Foglio dichiara: "Che ne penso di questa legge di stabilità? Se mi concede una battuta dico che è così stabile, soffice ed equilibrata che praticamente è come se non fosse mai stata fatta, come se non esistesse".

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di Erika Noschese
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