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Dopo le polemiche che si sono elevate da più parti

Legge di stabilità: previste dal governo alcune modifiche

Tra queste la retroattività ai tagli delle detrazioni

Legge di stabilità: previste dal governo alcune modifiche
15/10/2012, 18:00

ROMA- Sarà perché ha suscitato un vespaio di polemiche, Nina Daita, responsabile dell'Ufficio disabilità della Cgil nazionale, ha amaramente commentato i provvedimenti contenuti nel disegno di legge stabilità relativi al mondo della disabilità dichiarando: "Una mostruosità che provoca la mancanza di respiro. Non ci sono altre parole per qualificare un provvedimento, e nello specifico le misure che colpiscono le persone con disabilità, di un cinismo inimmaginabile” riferendosi ad alcune norme della Legge di stabilità che prevedono di  di tassare i cani dei ciechi e l'interprete dei sordomuti. "Due beni essenziali – continua la Daita- che permettono alle persone con disabilità di poter espletare una funzione fondamentale: quella di poter vivere, di poter camminare e di poter sentire. Come si può soltanto pensare a misure del genere, venate di un crudele cinismo che ci riporta indietro di secoli?".
In base alla relazione tecnica al ddl stabilità,infatti, con la stretta ai permessi della 104 per i lavoratori pubblici che assistono un parente disabile il risparmio sarebbe di ben 49,8 milioni, sicuramente è un dato significativo che, come tutte le cose, andrebbe valutato da caso a caso.
Qualcosa però si sta muovendo infatti potrebbero essere modificati alcuni punti in particolare quelli maggiormente contestati.
Questo è quello che trapela da alcune fonti vicine al governo secondo le quali è stata presa in esame la norma che introduce retroattivamente i tagli delle detrazioni.
E tornando alla dichiarazione della dirigente sindacale per le norme relative al mondo della disabilità da modificare ci sarebbero anche quelle che prevedevano la stretta sui benefici per i permessi ai dipendenti pubblici che hanno parenti disabili.
Questa tendenza è stata confermata dal  ministro dell'Economia Vittorio Grilli  che in un intervista a Repubblica ha detto, « il provvedimento si può correggere».


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di Simona Buonaura
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