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45 milioni per i privati, meno 250 milioni per il pubblico

Legge di stabilità: tagli solo alle università statali


Legge di stabilità: tagli solo alle università statali
16/11/2010, 11:11

ROMA - Tra un taglio ed un trucco contabile, man mano escono fuori le magagne della legge di stabilità. Per esempio il falso aumento dei fondi all'università pubblica. Nei giorni scorsi era stata accolta con soddisfazione la decisione annunciata da Tremonti di aumentare le dotazioni per gli atenei pubblici di 800 milioni. Ma appunto, era solo un annuncio. La realtà è completamente diversa. Innanzitutto, prima era previsto un taglio di 126 milioni di euro, quindi, anche con questo emendamento, l'aumento dei fondi è solo di 674 milioni, che comunque resterebbe cospicuo. Ma nel 2010 è cessato di funzionare il fondo integrativo di 550 milioni stabilito dal governo Prodi nel 2007; cosa che già riduce l'incremento dei fondi a 124 milioni. Pochini, ma non ci possiamo lamentare. Peccato che l'anno prossimo viene anche a mancare una "una tantum", che nel 2010 ha portato agli atenei pubblici 400 milioni, come quota parte dei fondi ottenuti con lo scudo fiscale. Risultato: c'è un buco di 276 milioni di euro per l'anno prossimo, se viene approvato l'incremento del fondo di 800 milioni; in caso contrario il buco è di oltre un miliardo.
Ma questo riguarda solo le università pubbliche. Alle università private basta chiedere per essere accontentate. E così è bastato che pochi giorni fa Lorenzo Ornaghi, rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano facesse notare che negli ultimi due anni avesse avuto 12 milioni in meno e che l'anno prossimo rischiasse di averne altri 13 in meno che subito Tremonti giungesse in suo aiuto. Et voilà: un emendamento che aumenta le dotazioni per le università private di 25 milioni di euro. Così non c'è nessun taglio per loro.

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di Antonio Rispoli
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