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Legge di stabilita', alleanza cooperative pesca invoca diretto intervento ministro Catania


Legge di stabilita', alleanza cooperative pesca invoca diretto intervento ministro Catania
15/11/2012, 15:34

Le Associazioni Pesca dell'Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci Agrital, Federcoopesca/Confcooperative, Lega Pesca/Legacoop) sollecitano una diretta e chiara assunzione di responsabilità da parte del ministro Catania per garantire nella Legge di Stabilità dotazioni finanziarie idonee ad affrontare la gravissima crisi socio-economica e occupazionale della filiera ittica ( - 38% l'occupazione in 10 anni, - 48% le catture, - 31% la redditività di impresa, +240% i costi di produzione imputabili alle spese per il carburante).

A fronte di tagli con la mannaia insostenibili per un settore ormai allo stremo, le Associazioni rilanciano l'urgenza di interventi indifferibili, già illustrati e per giunta condivisi dal Ministro nel corso del recente incontro del 30 ottobre, e su cui si è registrato, grazie alla vasta azione di sensibilizzazione condotta, un consenso trasversale in sede parlamentare. Un consenso attestato dalla  presentazione di diversi emendamenti in Commissione,  che però oggi non trovano alcun riscontro nel superemendamento su cui sarà votata la fiducia.

Al centro delle richieste della cooperazione della pesca, selezionate tenendo ben conto delle difficoltà del Paese e dei vincoli di bilancio,  vi è l'adeguamento delle dotazioni del Programma triennale, che ha subito negli ultimi 10 anni un taglio del 77% sulle risorse per interventi: un adeguamento indispensabile, sottolineano le Associazioni, senza cui non sarà possibile incidere sui fattori di crisi di competitività del sistema e migliorare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle attività, valorizzando le produzioni e agevolando l'integrazione multifunzionale della filiera.  Accanto all'incremento della dotazione per il programma, parimenti urgenti risultano le misure  per rilanciare le politiche del credito e per dare attuazione al programma di interventi sulle Convenzioni approvato a febbraio nel decreto competitività.

La filiera ittica è stanza di vivere la profonda crisi che attraversa accontentandosi di risoluzioni bipartisan e di impegni formali che rischiano di rimanere nel limbo delle buone intenzioni. L'esclusione della pesca dal superemendamento sulla Legge di Stabilità consegna la filiera ittica ad un futuro senza prospettive, se non quella del profondo rosso. E' un fatto che riteniamo molto preoccupante e che come tale richiede l'intervento diretto del Governo e, in prima persona, del ministro Catania, per invertire la rotta e consentire la sopravvivenza del settore.

 

 

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di Redazione
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