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Intervista al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Legge elettorale, Lupi: "Discutiamo solo su sindaco d'Italia"


Legge elettorale, Lupi: 'Discutiamo solo su sindaco d'Italia'
07/01/2014, 09:14

ROMA - "Le sollecitazioni sono positive, purchè non ci costringano al passo del gambero ogni tre giorni con discussioni su elezioni anticipate, stabilità, rimpasti che non servono a nulla".
Esordisce così il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, in un'intervista al Corriere della Sera in edicola oggi. L'attenzione di Lupi si sposta poi sulla legge elettorale: "Un accordo di massima nella maggioranza per un sistema sul modello del sindaco d'Italia c'e' già. Va messo a punto e va discusso anche con le opposizioni, ma non c'e' alcun motivo perché non si debba partire da lì. Non avrebbe alcun senso".
"Pensiamo che il Mattarellum non risolva il problema dell'imposizione dall'alto dei candidati - sottolinea il Ministro dei Trasporti -, e che possa portare a degenerazione del sistema politico. Il sistema spagnolo crea un bipartitismo che non è nella storia e nella realtà del nostro Paese, sostanzialmente bipolare. Invece, sul modello del sindaco d'Italia — che ha dimostrato di funzionare bene e che puo' essere migliorato inserendo le preferenze e un premio che non sia distorsivo — esiste già nella maggioranza una sostanziale condivisione. Mi pare ovvio che si debba partire da li', cercando di coinvolgere anche gli altri".
"Io sono convinto che si partirà da una proposta di maggioranza. Anche perche' non avrebbe senso partire da un accordo con chi, come FI, ti dice: facciamo questo sistema per andare subito a votare - spiega ancora l'esponente di Ncd -. Noi ci siamo spaccati proprio perche' ritenevamo che non si potesse andare a votare prima che il governo avesse completato il suo compito. Sottostare a certi ricatti sarebbe da irresponsabili. E io non voglio credere che, di fronte ai bisogni del Paese, ci si sottragga dalle responsabilita'".
Infine, Lupi ci tiene a spiegare il programma dell'esecutivo: "Il Pd ha annunciato le sue priorità, tra domani e dopodomani noi illustreremo le nostre. Nessuno immagini che, dopo le primarie, questo sia diventato un monocolore Pd: non lo è. Nel contratto di programma ci saranno pochi punti, noi porremo i nostri temi — crescita, imprese, categorie e soprattutto famiglia —, e non arretreremo di un millimetro. I democratici presenteranno i loro, e poi faremo la sintesi".

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di Redazione
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