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Giovanni Toti:“Accordo Renzi – Berlusconi non è sconfitta"

Legge elettorale, Napolitano: “Lasciamo lavorare la Camera”


Legge elettorale, Napolitano: “Lasciamo lavorare la Camera”
05/03/2014, 17:33

 "Lasciamo lavorare la Camera". Risponde così, con una risposta secca, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano alle domande dei giornalisti che a Tirana, dove il presidente della Repubblica si trova in visita ufficiale, gli chiedevano un commento sugli ultimi sviluppi della legge elettorale dopo l’accordo raggiunto tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.

E' necessario che in Europa, dice ancora Napolitano, si "metta l'accento sulla prospettiva del rilancio e dello sviluppo" perché "non possiamo sopportare ancora a lungo una tendenza crescente alla disoccupazione, soprattutto giovanile”.

"La modifica all'accordo Renzi-Berlusconi sulla legge elettorale non è per noi una sconfitta. Abbiamo voluto accettarla anche per dimostrare la nostra serietà nell'impegno sulle riforme". Lo dichiara Giovanni Tori, consigliere politico di Forza Italia, parlando della riforma elettorale. L'Italicum, dunque, si applicherà solo alla Camera, mentre il proporzionale della Consulta varrà al Senato, che sarà abrogato entro 18 mesi.

"Silvio Berlusconi - ha detto Toti - non ha nessun retro pensiero perché si tratta delle riforme che vuole da anni. E' evidente che un cedimento al giorno da parte di Renzi non è un buon viatico, ma FI ci sarà sempre per difendere il Paese, ogni volta che c'è bisogno". "Non abbiamo nessuna smania di andare a votare se in questa legislatura si faranno le riforme che sono state promesse al Paese", ha poi aggiunto.

E ancora: "Il disappunto di Berlusconi sulla modifica degli accordi per la legge elettorale non è un ultimatum, ma la constatazione che il contraente non è in grado di rispettare i patti". "Evidentemente - ha dichiarato infine - Renzi non è nelle stesse condizioni del leader di FI che i patti è in grado di rispettarli. Mi auguro che non ci siano altre sorprese perché la legge elettorale va approvata nell'interesse del Paese".

 

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di Erika Noschese
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