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Lettera del Capo dello Stato al presidente del Senato

Legge elettorale, Napolitano: “Occorre dare esito a lunghe polemiche”

La scadenza:“Alle urne alla fine naturale della legislatura"

Legge elettorale, Napolitano: “Occorre dare esito a lunghe polemiche”
12/10/2012, 14:01

ROMA – Interviene ancora una volta il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla legge elettorale. Questa volta  lo fa  inviando un messaggio al presidente del Senato Schifani, commentando il sì al testo base in commissione affari costituzionali. “Considero positivo l'avvenuto superamento, anche grazie alla tua costante attenzione e sollecitazione - scrive il Capo dello Stato al presidente del Senato - di una situazione che vedeva trascinarsi da tempo, senza risultato, discussioni tra i rappresentanti delle principali forze politiche. Considero positiva la proposizione formale, nella sola sede appropriata, il Parlamento, di un concreto progetto di nuova legge elettorale”.

La speranza di Napoliano è che la legge venga approvata con un ampio consenso. La preoccupazione è per l’opposizione che ancora c’è di alcuni partiti: ieri, infatti, hanno dato in merito voto contrario Idv e Pd. “Mi auguro che stia per esprimersi, con realismo e senso di responsabilità, un ampio consenso parlamentare al di là di ogni persistente diversità di punti di vista”, continua il presidente nel suo messaggio.

E nella lettera Napolitano inserisce anche un richiamo politico: c’è, infatti, un suo forte “no” ad ampi raggruppamenti incapaci di governare. “Le nuove regole consentano agli elettori - dice - di compiere scelte determinanti per la composizione del Parlamento e di evitare il ricorso a incentivi e vincoli, tali da indurre a vasti raggruppamenti elettorali di dubbia idoneità a garantire stabilmente il governo del Paese. La nuova legge elettorale deve garantire stabilmente il governo del Paese”.

Ed infine l’esortazione a far presto: “Occorre dare finalmente esito a lunghe e travagliate polemiche, così da offrire al Paese l'indispensabile certezza di un nuovo quadro di riferimento per l'esercizio del diritto di voto alla scadenza della legislatura nella prossima primavera”, conclude Napolitano nella sua lettera.

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di Rossella Marino
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