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L'esito dell'incontro tra Denis Verdini e Maria Elena Boschi

Legge elettorale, nessuna apertura di Forza Italia sulle preferenze

Spiragli sulla soglia al 38%

Denis Verdini
Denis Verdini
24/01/2014, 15:56

ROMA – Secondo fonti parlamentari, l’esito dell’incontro tra Denis Verdini e Maria Elena Boschi è la totale chiusura di Forza Italia sulle preferenze. L’unico elemento su cui hanno trovato un accordo è l’innalzamento della soglia dal 35 al 38 per cento. Il tema della riforma elettorale continua a tenere banco nel dibattito politico, dopo che ieri il premier ha detto che sarebbe preferibile per i cittadini poter scegliere attraverso le preferenze.
In questo senso Angelino Alfano ha fatto appello a Berlusconi augurandosi che sul no alle preferenze il Cav 'si ravveda'. Contro le preferenze invece il ministro Dario Franceschini: "Vedo che le preferenze sono diventate improvvisamente popolarissime ma io, che ho iniziato a prenderle, e molte, a vent'anni, sento il dovere morale di dire che oggi sarebbe un errore enorme reintrodurle". Reintrodurre le preferenze sarebbe un errore, per Franceschini, "non soltanto perché farebbero quasi certamente saltare l'intesa raggiunta ma molto di più per i danni al sistema politico e alla sua trasparenza".
Le preferenze, spiega, "come tutti sanno, farebbero aumentare a dismisura i costi delle campagne elettorali dei singoli candidati, con tutti i rischi connessi, non sempre porterebbero in Parlamento i migliori e comunque lo priverebbero della presenza di competenze e professionalità indispensabili". "Io da capogruppo - aggiunge Franceschini - ho conosciuto deputati indispensabili per competenze e lavoro che non riuscirebbero mai a essere eletti. Non è un caso se in nessun paese di Europa sono utilizzate le preferenze per il parlamento nazionale, ma soltanto o collegi uninominali, da sempre la proposta del Pd, o liste corte, perché dappertutto cercano intelligentemente di avere gruppi parlamentari che siano un mix di radicamento territoriale e competenze".

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di Redazione
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