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Non c’è ancora l’intesa

Legge elettorale, nessuna indicazione dai partiti

Bianco (Pd): “Mancano posizioni su punti qualificanti”

Legge elettorale, nessuna indicazione dai partiti
28/08/2012, 21:07

ROMA – Ancora nessuna novità sostanziale sulla legge elettorale dai partiti, nonostante gli appelli del Capo dello Stato. Domani, mercoledì 29 agosto, in agenda c’è l'appuntamento del Comitato ristretto incaricato dai vertici del Senato di mettere a punto un testo base sulla legge elettorale.

All’incontro, dunque, le maggiori forze politiche si presenteranno a mani vuote. Ecco perché il democratico Enzo Bianco, assieme all’altro relatore del tavolo Lucio Malan del Pdl, avverte che presenteranno una sorta di documento nel quale verranno messi in evidenza sia i punti di intesa, sia quelli in cui permangono differenti valutazioni.

“L’obiettivo – fa sapere Bianco – è quello di dare al comitato stesso la più ampia possibilità di valutazione della situazione attuale, in modo che i lavori possano proseguire il più speditamente possibile”.

In realtà già prima della pausa estiva si era messo a punto una schema: proponeva un sistema proporzionale 2/3 di candidati indicati dagli elettori, 1/3 con le liste bloccate, premio di maggioranza, soglia di sbarramento al 5%. Ora si cercherà di riprendere da dove si è interrotto.

E a conferma di come tra i partiti un'intesa sulla legge elettorale non si sia ancora raggiunta, interviene il segretario della Lega Roberto Maroni: “Timori, veti incrociati e convenienze di bottega impediranno che si faccia una riforma" per cambiare il Porcellum. Tanto, aggiunge, le elezioni ci saranno non prima di marzo-aprile”.

Categorico appare anche l'ideatore del Porcellum, Roberto Calderoli. “Sulla riforma siamo in una situazione di assoluto stallo, domani si riunisce il Comitato, ma credo confermerà che non si è trovato alcun punto di convergenza. In questo momento - aggiunge - credo che la legge elettorale non abbia molte prospettive. Probabilmente tutti vogliono mantenere quella che c'é, magari cambiando solo il nome”. 

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di Rossella Marino
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