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LEGGE ELETTORALE PER LE EUROPEE: UDC ALLO SCONTRO


LEGGE ELETTORALE PER LE EUROPEE: UDC ALLO SCONTRO
14/10/2008, 14:10

Sembra strano, considerando che finora si è estraniato quasi dalla fasi politiche, appoggiando più la maggioranza che l'opposizione. Ma sulla legge elettorale per le europee, l'UDC si è mostrato decisamente contrario alla proposta presentata dal governo, che prevede lo sbarramento al 5% e soprattutto - la cosa per cui più lotta il partito di Pierferdinando Casini - conferma l'abolizione delle preferenze già presente nella legge elettorale politica nazionale. E così l'UDC ha deciso per l'ostruzionismo, presentando ben 300 emendamenti in Commissione Affari Costituzionali, contro i 50 circa del PD e i 6 dell'IdV.

Naturalmente la scelta di abolire le preferenze anche alle elezioni europee è una scelta precisa del Presidente del Consiglio, perchè la cosa lo avvantaggia. Infatti per Berlusconi, che usa soprattutto l'impatto del suo potere totale sui mass-media, è più semplice fare propaganda su se stesso ("Io sono il leader del Popolo della Libertà, votate me") che non dover lasciare ai singoli rappresentanti delle sue liste il compito di procurarsi i voti localmente. Infatti il PdL rimane un partito senza i militanti ideologizzati, come era il PC un tempo e come per buona parte è il PD adesso, in quanto la loro unica ideologia è il servilismo e la quasi adorazione verso Berlusconi.

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di Antonio Rispoli
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