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La risposta alle perplessità di Storace e Turco

Legge elettorale, Quirinale: “Si può cambiare anche a ridosso delle elezioni”

Non ci sono contravvenzioni alle indicazioni dell’Europa

Legge elettorale, Quirinale: “Si può cambiare anche a ridosso delle elezioni”
30/11/2012, 15:28

ROMA – Non  si fa attendere la risposta del Quirinale al problema sollevato nei giorni scorsi dal leader deLa Destra, Francesco Storace, e dal radicale, Maurizio Turco. Questi ultimi avevano espresso perplessità rispetto alla possibilità di modificare la legge elettorale a ridosso delle elezioni.  Ai due ha risposto con una lettere il segretario generale Marra: “La legge elettorale può essere modificata anche a ridosso delle elezioni senza per questo contravvenire alle indicazioni della commissione europea per la democrazia, a patto di limitarsi alle soluzioni delle criticità dell'attuale disciplina e se ci sarà un'ampia condivisione parlamentare”.

E intanto prosegue il dibattito sulla modifica della legge elettorale. Il presidente della Camera Gianfranco Fini, incontrando a Montecitorio gli studenti della Luiss, ha fatto sapere che a suo avviso un premio di maggioranza serve, ma deve riflettere l'orientamento maggioritario del corpo elettorale. “Se uno ha il 28% e si ritrova il 55% raddoppia e non va bene - specifica- vedremo se la discussione troverà un punto di sintesi e se nei prossimi giorni arriverà l'accordo. Almeno a parole tutti dicono di voler correggere la legge elettorale”.

Per Antonio Di Pietro , leader di Idv, invece è necessaria una legge elettorale che faccia sapere prima qual è il governo, la coalizione e il programma. “Quella che si sta discutendo in Parlamento è una legge elettorale che dice al cittadino dammi il tuo voto e poi io lo darò  al migliore offerente – spiega Di Pietro - questo si chiama voto di scambio e mercato delle vacche. Insomma, il leader Idv continua a chiedere che il porcellum sia cambiato in modo tale da dare la possibilità ai cittadini di poter scegliere chi mandare al parlamento e al governo e soprattutto chi mandare a casa. 

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di Rossella Marino
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