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Renzi: "Basta con i giochini da prima repubblica"

Legge elettorale, Renzi: "Entro il 15 febbraio testo condiviso"

"Nessun rischio di incostituzionalità"

Legge elettorale, Renzi: 'Entro il 15 febbraio testo condiviso'
30/01/2014, 19:20

Il segretario del Pd Matteo Renzi, affrontando il tema delle riforme nel corso de “La telefonata di Belpietro”, riguardo alla riforma elettorale ha detto che “è normale che ai partiti piccoli non piaccia”, ma che non esiste alcun “rischio di incostituzionalità per il premio di maggioranza”. Secondo il segretario del Pd, poi, entro il 15 febbraio si riuscirà ad arrivare ad un “testo condiviso per superare il Senato e chiarire i poteri delle Regioni”.

Per quanto riguarda il rischio di incostituzionalità relativo al premio di maggioranza, Renzi ha spiegato che esso non sussiste, e che “chi sostiene questa tesi vorrebbe una legge come nella prima Repubblica, cioè il proporzionale come c'è stata fino al 1992. Con Berlusconi abbiamo scritto le regola insieme per non governare più insieme”. “E' normale che i piccoli partiti non apprezzino la nuova legge elettorale – ha continuato Renzi –, ma agli italiani interessa che le cose si facciano, non se i partiti, piccoli ma anche grandi, hanno una poltrona in più o in meno”. Per il segretario del Pd, dunque, “non si può tornare a quando, come nel 2006, il premier annunciava una cosa ed il giorno dopo i partitini della coalizione la smentivano”.

Il segretario del Pd non sembra preoccupato da eventuali ostacoli, imboscate e franchi tiratori per l’approvazione della legge elettorale, anche se è consapevole del fatto che sta ai deputati dare prova di saper decidere. “Quando vedo quanto accaduto ieri in aula penso ci sia bisogno che i parlamentari diano prova di saper decidere”, ha infatti affermato Renzi.

“Non mi interessano le etichette ed i giochini da prima repubblica”, ha detto Renzi, spiegando di non avere alcuna intenzione, per ora, di impegnare gli esponenti politici vicini a lui in un eventuale rimpasto di governo. Alla domanda di Belpietro “Quindi resta all’opposizione?”, Renzi ha infine risposto: “Io sono all'opposizione di chi pensa di far politica per una poltrona in più”.

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di Vanessa Ioannou
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