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Il tweet del segretario del Pd

Legge elettorale, Renzi: "L'Italia cambierà, è la volta buona"

Intanto Fiano è preoccupato per le dichiarazioni di Brunetta

Legge elettorale, Renzi: 'L'Italia cambierà, è la volta buona'
26/01/2014, 18:38

ROMA - Con un tweet, Matteo Renzi lancia un messaggio positivo al paese. "I conservatori non mollano, resistono, sperano nella palude. Ma l'Italia cambierà, dalla legge elettorale al lavoro. Questa è la volta buona".
Intanto, il capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali Emanuele Fiano, vuole chiarezza da Fi. "Il gruppo del Pd della commissione Affari costituzionali - si legge in una nota - esprime preoccupazione per le dichiarazioni dell'on Renato Brunetta (si approva legge elettorale e si va a votare) che contraddice in modo eclatante la base dell"accordo sulle riforme. Il testo della legge elettorale rientra in un piano che riguarda il Titolo V e la riforma del Senato. Forza Italia a questo punto deve fare chiarezza se intende andare avanti sul progetto di riforma o se sfilarsi. Il Pd vuole andare avanti con determinazione, chiedendo a tutti serietà e coerenza, verificando la possibilità di migliorare il testo base con la condivisione dei gruppi che hanno presentato la proposta di legge e, se possibile, con il coinvolgimento di altri".
Alla nota seguono le dichiarazioni di Lorenzo Guerini portavoce segreteria del Pd: "Forse Berlusconi non ha avuto il tempo di informare Brunetta" che l'accordo sulla legge elettorale prevede anche le riforme. "Il capogruppo plachi i suoi bollenti spiriti: nessuna corsa al voto, prima le modifiche costituzionali" che servono al Paese.
Da Fassina, invece, arrivano indicazioni sulle modifiche da apportare riguardo le liste bloccate. "Riflettiamo sull'appello di autorevoli costituzionalisti italiani sulla legge elettorale, pubblicato oggi da Il manifesto: liste bloccate, premio di maggioranza e sbarramento sono punti da cambiare. In particolare, è interesse dell'Italia, non di una parte del Pd, restituire al cittadino la possibilità di scegliere chi eleggere. Possiamo, dobbiamo, intervenire in Parlamento, senza bloccare il treno delle riforme".

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di Redazione
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