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Un 20% dei voti effettivamente presi, ma il Pd vuole il 30%

Legge elettorale, spunta la bozza Calderoli per il premio di maggioranza


Legge elettorale, spunta la bozza Calderoli per il premio di maggioranza
13/11/2012, 15:54

ROMA - Continua la discussione sulla legge elettorale in Commissione Affari Costituzionali del Senato. Ora, al centro della discussione c'è il premio di maggioranza. L'ultima novità la offre l'emendamento Calderoli: si fissa la soglia per il premio di maggioranza al 40% (e quindi chi raggiunge questa soglia ha il 55% dei seggi); se nessun partito dovesse raggiungere questa soglia, il partito più votato avrebbe comunque un premio pari al 20% dei voti effettivamente presi. Per intenderci, un partito che raggiungesse il 30% dei voti, avrebbe il 36% dei seggi. 
Un premio che però è considerato insufficiente dal Pd, che chiede il 30%, mentre la Lega è disponibile a discutere del 25%. Il Pdl invece rimane inchiodato al 20%.
Una situazione di continuo conflitto, che crea tensione tra Pdl, Pd ed Udc. Tanto che questa mattina il Presidente della Commissione AFfari Istituzionali Carlo Vizzini ha fatto un giro tra i capigruppo per capire l'effettiva disponibilità a trovare accordi. Secondo i bene informati, ha raccolto tante idee ma scarsa unanimità. E il tempo corre: se togliamo il tempo per la legge di stabilità e le ferie di Natale, rimangono meno di due mesi allo scioglimento delle Camere per le elezioni. 

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di Antonio Rispoli
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