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Ma monta la protesta all'interno di M5S

Legge sicurezza: Di Maio impone la linea del partito ai parlamentari


Legge sicurezza: Di Maio impone la linea del partito ai parlamentari
04/01/2019, 17:52

ROMA -Monta la protesta all'interno del Movimento 5 Stelle sulla legge sulla sicurezza, voluta dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini e votata anche da M5S. Ufficialmente si teme che la legge crei problemi ai sindaci, compresi quelli del Movimento 5 Stelle. Ma secondo alcuni osservatori, il vero timore è che la legge fornisca un'arma formidabile di propaganda alla Lega; e i recenti studi sui sondaggi mostra come ci sia un discreto ma costante passaggio di consensi da M5S alla Lega. 

Per questo Di Maio, usando i social network ha imposto a tutti la linea di partito: "Se qualcuno è a disagio si ricordi che i 5Stelle sono a favore della legge", aggiungendo che la stragrande maggioranza dei sindaci dell'Anci sono favorevoli alla legge. affermazione smentita dall'appoggio che l'Anci ha dato a De Magistris, Orlando e agli altri sindaci che si oppongono alla legge. E infatti sono diversi i parlamentari M5S che nei giorni scorsi hanno espresso opinioni contrarie alla legge. E non solo loro. Secondo la senatrice grillina Elena Fattori, anche la sindaca di Torino Chiara Appendino e la sindaca di Roma Virginia Raggi si sono lamentate per il contenuto della legge. Mentre si sono espressi pubblicamente contro il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin ("Il decreto sicurezza è tutt'altro che una buona legge, eticamente e politicamente") e quello di Pomezia, Adriano Zuccalà ("Io credo che a delle persone che sono arrivate in Italia i diritti basilari glieli devi dare"). 

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di Antonio Rispoli
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