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Si spacca la maggioranza

Legge Stabilità, due sconfitte per il governo. Si prosegue a ritmi serrati


Legge Stabilità, due sconfitte per il governo. Si prosegue a ritmi serrati
25/11/2013, 11:38

ROMA – In poche ore, sulla legge di Stabilità il governo riesce ad andare sotto due volte: forze dell'ordine prima, sigarette elettroniche poi sulle forze dell’ordine a spaccarsi è la stessa maggioranza.
Analizziamo queste “sconfitte” del governo. La prima è arrivata su una norma - approvata dalla commissione - che garantirà autonomia gestionale a polizia di Stato, carabinieri e vigili del fuoco sulla manutenzione degli immobili; i voti determinanti sono stati quelli della Lega. Invece, le accuse di spaccature interne sono state seccamente smentite dalla senatrice Rita Ghedini: "Il Pd ha votato compatto, si è rimesso al parere dell'esecutivo e ha votato secondo le sue indicazioni. Altri gruppi non hanno tenuto conto del parere del governo e l'emendamento è passato. Tutto qui".
La seconda volta, invece, il governo è andato sotto per un emendamento sulla tassazione del fumo elettronico, passato nonostante il parere contrario di Esecutivo e relatori. La modifica, presentata dal Pd che però non l'ha votata, ha avuto il via libera da Forza Italia, Lega, Gal, M5S e Sel.

Alla luce di queste due sconfitte, il governo ha chiesto una sospensione della seduta con l'obiettivo di serrare le fila della maggioranza. Il clima ha messo in forse la presentazione degli emendamenti sugli stadi (manca ancora l'accordo politico, ma si dovrebbe viaggiare verso un testo 'light',  che dà priorità all'ammodernamento di quelli esistenti piuttosto che alla realizzazione di nuovi), sul demanio marittimo e sulla rottamazione delle cartelle.

Ma questo è stato solo un preambolo, l'attesa maggiore della manovra rimane la modifica al testo che dovrebbe sciogliere definitivamente il 'nodo' della tassazione sulla casa - la Tasi -, uno dei temi più delicati della finanziaria, per la quale si va verso detrazioni per le famiglie. L'impianto di fondo (una imposta municipale su cui sono i Comuni a decidere l'aliquota) rimane invariato; le modifiche, però, istituirebbero un fondo dotato di 350-400 milioni l'anno destinati ai Comuni, ma con il vincolo di introdurre detrazioni per i carichi familiari.

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di Elisa Manacorda
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