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Approvati emendamenti che indeboliscono la legge

Legge sull'omofobia, è scontro tra Pd e Pdl


Legge sull'omofobia, è scontro tra Pd e Pdl
19/09/2013, 19:14

ROMA - Continua la battaglia in Parlamento sulla legge sull'omofobia. Tutto a causa di un paio di emendamenti presentati a sorpresa ed approvati senza accordo. 
In particolare, è stato approvato - con 354 sì e 79 no -  un emendamento che estende ai reati violenti l'aggravante dell'omofobia, secondo quello che prevede la legge Mancino per i reati aggravati dall'odio razziale (la pena è aumentata fino alla metà. Per esempio, se per una aggressione, uno si merita 3 anni di reclusione, con questa aggravante si arriva a 4 anni e mezzo). L'emendamento è stato presentato da Walter Verini (Pd) ed è stato votato da Pd, Sel, M5S e Scelta Civica. E ha causato una forte irritazione del Pdl. 
Ma non è andato meglio con un emendamento presentato da Gregorio Gitti (Scelta Civica) che esclude dalle applicazioni della legge "le organizzazioni che svolgono attività di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione ovvero di religione o di culto, relative all'attuazione dei principi e dei valori di rilevanza costituzionale che connotano tali organizzazioni". In pratica, quando uno di Forza Nuova aggredirà un gay oppure uno di Militia Christi dirà che un gay è un malato mentale (per fare due esempi), le aggravanti previste dalla Legge Mancino non saranno applicate. Su questo emendamento il Pd si è spaccato, dato che il relatore, Ivan Scalfarotto (Pd) si è dichiarato a favore di questo emendamento. Alla fine è passato con 256 sì e 228 no

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di Antonio Rispoli
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