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Abbassato il tiro, rispetto alle prime anticipazioni

Leggi anti web; Maroni va da Napolitano


Leggi anti web; Maroni va da Napolitano
16/12/2009, 15:12

ROMA - Domani sarà il gran giorno: c'è il Consiglio dei Ministri. Certo, si dovrebbe occupare del fatto che gli aquilani, nonostante nella loro zona l'economia sia distrutta, dovranno pagare le tasse (anzi, hanno già cominciato in questi giorni, in cui scadono alcune imposte); ma all'ordine del giorno c'è un argomento più importante: come bloccare il web. Le prime anticipazioni, su Repubblica di questa mattina, parlavano in particolare di norme specifiche per Internet, come l'autorizzazione governativa per le trasmissioni di filmati via web; oltre alla modifica di una norma esistente, per vietare manifestazioni nei pressi di altre manifestazioni politiche.
Adesso sembra che il governo abbia deciso una linea più soft: l'intervento si limiterebbe ad una norma, contenuta in un disegno di legge e non più in un decreto legge, che dà la possibilità ai magistrati di rimuovere la singola pagina web contenente "incitamenti alla violenza". In questo senso, il Ministro dell'Interno Roberto Maroni è salito al Quirinale per discuterne con Napolitano; inoltre ha anticipato i contenuti del provvedimento al capogruppo del Pd Dario Franceschini.
Intanto la Questura ha negato ai Verdi il permesso per domani ad organizzare a Roma un corteo che arrivasse fin sotto Montecitorio, in difesa della libertà di Internet; il Segretario del partito, Angelo Bonelli, ha però dichiarato che il percorso del corteo verrà rispettato.

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di Antonio Rispoli
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