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Ma stamattina è subito mancato il numero legale

Legittimo impedimento: il governo chiude il dialogo e mette la fiducia


Legittimo impedimento: il governo chiude il dialogo e mette la fiducia
10/03/2010, 09:03

ROMA - Puntuale come un metronomo, ieri alle 18 è arrivato al Senato il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito e ha comunicato che il governo intendeva porre la fiducia sul provvedimento del cosiddetto "legittimo impedimento". La motivazione ufficiale addotta dal Ministro Vito è l'eccessivo numero di emendamenti (1700 in totale, di cui 1200 solo del Pd) presentati dall'opposizione. Nel momento in cui è stata richiesta la fiducia, dai banchi dell'opposizione sono partiti urla e grida di protesta, a cui il Presidente Schifani ha risposto in malo modo: "Basta! Vi siete sfogati? Adesso basta!".
Questa mattina, l'inizio della seduta era fissato per le 9.30, è mancato subito il numero legale; segnale che probabilmente l'ostruzionismo dell'opposizione continuerà.
Intanto un dato statistico: questa è la trentesima volta che il governo Berlusconi mette la fiducia in meno di due anni; mentre il governo "Berlusconi 2" che durò dal 2001 al 2005 mise la fiducia solo 29 volte. Eppure numericamente questa maggioranza non è risicata, e di fronte si trova una opposizione che, se si esclude l'Italia dei Lavori, è debole quando non connivente. Quindi è evdiente che le tante fiducie sono motivate dal fatto che i provvedimenti di legge sono così indigesti, che il governo ha paura che ci sia una grossa fetta della maggioranza che all'ultimo momento, magari nascondendosi dietro un voto segreto, vota contro. Ed è significativo della debolezza del governo stesso

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di Antonio Rispoli
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