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Cancellieri: “Le trattative non sono ancora chiuse”

L’Emilia contro il Governo, stop agevolazioni da ottobre

Errani: “Non è giusto che paghi l’Imu chi ha casa inagibile”

L’Emilia contro il Governo, stop agevolazioni da ottobre
21/08/2012, 20:23

EMILIA – Dal primo ottobre, in assenza di novità, gli emiliani torneranno a pagare le tasse sulla casa. E’ la decisione dell’Agenzia delle Entrate, che respinge così la richiesta formulata dal presidente dell'Emilia Romagna, Vasco Errani. Quest’ultimo aveva chiesto di prolungare le agevolazioni fiscali per i terremotati, ossia rinviare i pagamenti delle tasse per chi ha subito danni dal sisma fino a tutto il 2013. “Non è giusto che paghi l'Imu chi ha una casa inagibile o parzialmente distrutta”, ha ribattuto Errani.

Ma niente da fare, l’agenzia delle Entrate è stata irremovibile. “La scadenza del termine di sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari rimane fissata al 30 settembre 2012 – scrive in una nota - fermo restando la possibilità di regolarizzare entro il 30 novembre 2012, senza applicazione di sanzioni e interessi, gli adempimenti concernenti le ritenute e relativi al periodo dal 20 maggio all'8 giugno 2012”.

Ecco, dunque, che subito è scoppiata la polemica. Errani, anche Commissario per la ricostruzione, rassicura la popolazione: “Torneremo a lavorare sulla richiesta di rinvio di tutti i pagamenti per chi ha la casa inagibile o ha avuto danni all'azienda”.  E promette, inoltre, battaglia: “Andremo a Roma, a parlare con il Governo”, dice.

Tranquillizza il ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri: "Le trattative non sono ancora chiuse”.

A prendere posizione è anche Confesercenti: “Lo stato ha deciso di far pagare le tasse ai terremotati dall'1 ottobre e questa è una scelta incomprensibile che non tiene conto della realtà”, dicono i vertici.

E’ anche il partito di Rifondazione comunista a criticare la scelta del governo: “Facciano marcia indietro”. Sulla stessa scia anche Isabella Bertolini del Pdl: “Presenterò alla Camera un ordine del giorno per chiedere al Governo di prorogare di almeno un anno le scadenze per il pagamento dei tributi per chi vive e lavora nelle aree colpite dal terremoto”.

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di Rossella Marino
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