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L'ipocrisia e il doppiopesismo del Pdl alle elezioni

L'emotività al voto: si può alle elezioni, vietato al referendum


L'emotività al voto: si può alle elezioni, vietato al referendum
20/05/2011, 15:05

In questi giorni sto osservando la campagna elettorale diffamatoria e a base di insulti che è stata scatenata dal Pdl e dalla Lega contro Giuliano Pisapia. Il quale è stato accusato di voler far diventare Milano una città musulmana e piena di drogati, con la gente che, tra uno spinello e un "buco" di eroina, va ad occupare le case altrui. Il tutto mentre i consiglieri comunali gettano dalle finestre di Palazzo Marino bracciate di euro prese dalle casse pubbliche.
E' evidente che si tratta di una rappresentazione caricaturale e falsa della possibile realtà. Basta un esempio per tutti. Attualmente nel capoluogo meneghino ci sono decine di migliaia di musulmani, italiani ed extracomunitari, che si radunano in preghiera in sette "moschee" ricavate in posti improponibili: garage, magazzini, sottoscala, ecc. Per questo spesso succede che alcuni si trovino a pregare anche in strada, nelle vicinanze delle moschee. Se si trova un posto dove queste persone si possano costruire una moschea fatta come si deve, dove possano pregare in santa pace, che cosa c'è di male? La nostra Costituzione vieta discriminazioni: se un cristiano può pregare in una chiesa, se un Testimone di Geova può partecipare ad una funzione nella sua Sala del Regno (e via elencando per ogni religione, movimento religioso o setta), perchè questo non deve essere permesso ad un musulmano? E questo vale anche per altri punti del programma di Pisapia.
Tuttavia c'è una cosa che mi ha colpito, nelle affermazioni degli appartenenti al Pdl e alla Lega, e che apparentemente è una banalità: questa è una campagna basata esclusivamente sulla emotività delle persone. Si cercano di stimolare le paure razzistiche di quella parte della popolazione a più bassa cultura e quindi più razzista, per invitarli a votare contro Pisapia.
Ma non sono gli stessi che fino a poche settimane fa dicevano che non si poteva votare il 12 e il 13 giugno sui referendum sul nucleare perchè si sarebbe andato a votare sull'onda emotiva del disastro della centrale nucleare di Fukushima? Non sono gli stessi che hanno detto che il referendum del 1987, che aboliva la legge che permetteva la costruzione delle centrali nucleari, non aveva valore in quanto era stato un altro referendum fatto sull'onda emotiva, questa volta del disastro di Chernobyl del 1986? Allora che qualcuno mi spieghi: perchè si può sfruttare l'emotività per le elezioni di Milano e non si può votare al referendum perchè siamo così coglioni da votare solo per emotività?
Insomma, è l'ennesima dimostrazione dell'ipocrisia, della falsità e delle menzogne che il Pdl sta spargendo a piene mani, aiutato dal fatto di avere il controllo totale sui mass media e in particolare sulla TV. Sono 17 anni che il premier vince le elezioni sfruttando la paura della popolazione: paura dei comunisti, degli extracomunitari, dei rifiuti, dell'aumento delle tasse, ecc. Quindi, il fatto che si appelli oggi alla mancanza di equilibrio degli elettori per boicottare il referendum, è solo una presa per i fondelli. A cui c'è una sola risposta: andare tutti a votare, non importa come.

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di Antonio Rispoli
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