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Il governo invita i cittadini sul web a indicare gli sprechi

Leone, Pdl: "Segnalazioni? Idea stravagante"

Beppe Grillo: "I tecnici hanno fallito"

Leone, Pdl: 'Segnalazioni? Idea stravagante'
02/05/2012, 17:05

Esercizi di democrazia partecipata nel governo Monti. L'esecutivo ha inserito sul suo sito web una sezione denominata 'Esprimi un'opinione', con tanto di modulo da compilare. Dopo aver presentato la bozza del decreto legge sulla spending review, la revisione di spesa che prevede un risparmio di 4,2 miliardi di euro, il governo ha deciso di rendere i cittadini partecipi della manovra. Da oggi sarà possibile entrare nel sito istituzionale www.governo.it, accedere alla sezione 'Spending Review' e, dopo aver cliccato su 'Esprimi un'opinione', compilare un modulo per suggerire gli sprechi e le spese futile da eliminare. Lo aveva già detto il premier Monti che ciascuno deve fare la propria parte. L'Italia è una famiglia, l'obiettivo adesso è arrivare al pareggio di bilancio nel 2013 e fare il possibile per evitare l'aumento di due punti dell'Iva entro l'anno. Tutti sono invitati a dare una mano.

AGGIORNAMENTO ORE 17:30
La proposta del governo di coinvolgere i cittadini, che dal web possono suggerire tagli alla spesa, non è piaciuta proprio a tutti. Il vicepresidente alla Camera Antonio Leone del Pdl dichiara ironicamente: "Il governo dei tecnici ora chiede ai cittadini di dargli lezioni di spesa pubblica, segnalando sprechi e possibili tagli nei bilanci di ministeri e pubblica amministrazione. Un'iniziativa stravagante. I ministri tecnici evidentemente non sanno dove mettere le mani nei dicasteri di cui sono diventati titolari. Speriamo che Bondi abbia idee più chiare". Lo stesso vicepresidente sottolinea che "le famiglie italiane hanno certamente molto da insegnare in quanto a tagli quotidiani per far quadrare la loro spesa alimentare con stipendi e pensioni sempre più aggrediti da tasse dirette e indirette. Ma chiedere loro una specie di volontariato gratuito al servizio di un governo che continua a non intaccare i grandi monopoli, a non programmare l'alienazione del patrimonio pubblico, a non ridurre le aziende municipalizzate che bruciano milioni di euro per sostenere le clientele locali, mi sembra veramente troppo".
Anche il re dell'antipolitica Beppe Grillo dal suo blog se la prende con il governo dei tecnici e con il mondo della politica più in generale: "I partiti hanno fallito. Di fronte al baratro hanno chiamato i tecnici. I tecnici a loro volta hanno fallito. Di fronte alla prospettiva di essere inseguiti, insieme ai politici, da cittadini armati di forconi, hanno chiamato i supertecnici. I supertecnici hanno mangiato la foglia, anche perché non gli resta più nessuno da chiamare".

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di Emanuele De Lucia
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