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Proteste del Pdl per la presenza ieri di Nichi Vendola

L'errore/orrore della Annunziata


L'errore/orrore della Annunziata
01/02/2010, 15:02

Sta iniziando il periodo elettorale, e cominciano le discussioni sulla presenza dei politici in TV. Quasi sicuramente anche in questo periodo non verranno resi noti i tempi della permanenza in TV divisa per appartenenza partitica, come fu fatto durante le elezioni europee ed amministrative del 2009. E così ognuno può dire quello che vuole. E da questo punto di vista si è già cominciato, anche se non siamo ancora in periodo da par condicio. Infatti ieri a "In mezz'ora", la trasmissione domenicale dove Lucia Annunziata intervista una persona ogni volta diversa, era presente Nichi Vendola. La sua presenza ha determinato violenti attacchi verbali di Raffaele Fitto (che in teoria non c'entrerebbe nulla, ma il candidato del Pdl alle elezioni di fine marzo è il cognato, Palese) e poi di altri esponenti del suo partito. L'accusa dei politici del Pdl alla Annunziata è di aver permesso a Vendola di fare uno spot elettorale senza contraddittorio.
Ma che contraddittorio mettiamo per il fatto che oggi come oggi il Pdl occupa almeno l'80% dei tempi riservati alla politica su ciascuna delle sette TV nazionali? Che contraddittorio mettiamo al fatto che delle sette TV nazionali tre sono di proprietà di Berlusconi (Mediaset), tre sono sotto il controllo di Berlusconi, che ne ha nominato i vertici (RAI) e la settima (La7) ha tra i soci Tarek Ben Ammar, imprenditore franco-tunisino e molto amico (secondo alcuni anche prestanome) di Berlusconi? Che contraddittorio mettiamo agli editoriali del direttore del TG1 Augusto Minzolini, casualmente sempre a favore del governo? Per non parlare poi di Bruno Vespa, presente in TV a fare propaganda per il governo 4 giorni a settimana?
Insomma, si tratta delle solite accuse ridicole, fatte per giustificare lo schifo a cui assistiamo ogni giorno. Uno schifo che è fatto di notizie censurate, ribaltate e modificate, al solo scopo di fare propaganda al governo. Ancora oggi, dopo quasi dieci mesi dal terremoto di L'Aquila, noi abbiamo un silenzio tombale sulla situazione vera degli aquilani: meno di 10 mila hanno una sistemazione nelle cosiddette "casette di legno" o nella C.A.S.E. (con queste ultime che nonostante siano state appena costruite già denunciano gravi problemi, con fenditure nei soffitti o nelle pareti, tetti che si staccano e cose del genere); mentre altri 30 mila sono sistemati in qualche maniera, magari nella roulotte davanti alla propria casa dichiarata inagibile, oppure sono in alberghi distanti anche 100 Km. dalla loro vera casa. E non c'è per loro lo stanziamento di alcuna cifra per riparare o ricostruire la loro abitazione danneggiata o distrutta. Ma di tutto questo nessuno ne parla. Si dice in TV che è tutto a posto, che gli aquilani stanno bene, che la ricostruzione procede, e che è tutto merito del governo. Ma basta andare sul posto per vedere che non c'è alcuna ricostruzione. Le macerie stanno ancora lì. Le attività commerciali sono chiuse. Certo, stanno costruiendo questi casermoni, che diventeranno un conglomerato di abitazioni per chi ha pochi soldi, come il quartiere ZEN di Palermo o le "vele" di Secondigliano a Napoli.
Allora qualcuno mi spiega perchè noi dobbiamo sorbirci tutte queste cazzate ed è giusto e lecito; mentre se la Annunziata intervista Nichi Vendola è uno scandalo?

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di Antonio Rispoli
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