Politica / Politica

Commenta Stampa

Per Letta la strada intrapresa dall'Italia è quella giusta

Letta a Ue: "Troppo rigore rischia di soffocare la ripresa"

Il premier: "Il debito è alto ma sta scendendo"

Letta a Ue: 'Troppo rigore rischia di soffocare la ripresa'
16/11/2013, 10:55

In videoconferenza con un convegno della Fondazione Mondadori, il presidente del Consiglio Enrico Letta ha risposto ai rilievi dell’Ue sulla legge di Stabilità, analizzando punto per punto quanto detto dall’Ue sulla manovra.

“Io penso e lotto per un’Europa che capisca che di sola austerità si muore e la linea di sola austerità sarà la linea che farà vincere i Le Pen e gli euroscettici, come Grillo da noi”, ha detto il premier Enrico Letta. “Abbiamo fatto i conti giusti – ha spiegato Letta alla Commissione europea – e la manovra funziona, l’Italia starà dentro le regole ma troppo rigore fino a se stesso rischia di soffocare la ripresa”. Secondo il presidente del Consiglio, la strada intrapresa dall’Italia è quella “giusta”, che permetterà al Paese di cogliere i venti di ripresa e di tenere i conti a posto, sena che il troppo rigore soffochi la ripresa stessa.

“Io non nascondo le difficoltà che abbiamo – ha aggiunto il premier –, so che ci sono ma so che per superarle bisogna essere determinati e avere idee chiare tenendo la barra dritta. L’Ue non tiene conto del pacchetto di privatizzazioni che è pronto e darà effetti positivi nel 2014 sul debito, oltre alla spending, alla rivalutazione delle quote di Bankitalia e con il rientro dei capitali. Così si libereranno risorse e renderanno possibile investimenti produttivi che la commissione lega al debito troppo alto”. Un debito che, precisa il premier, “è alto ma sta scendendo come dimostrano i tassi d’interesse e questo mi incoraggia”.

Il presidente del Consiglio, infine, ha fatto riferimento anche all’intenzione del governo di introdurre nella legge di Stabilità delle garanzie affinché le piccole e medie imprese abbiano accesso al credito. “Il tema chiave per le Pmi è l’accesso al credito – ha detto Letta – e stiamo lavorando per mettere in legge di stabilità e nei provvedimenti collegati una forte iniziativa di garanzie che riesca a aiutare le Pmi nel reperimento di credito che è essenziale. E’ finito il girone d’andata in cui si pensava che il futuro dell’Europa siano i servizi e la testa nell’industria manifatturiera. O la testa e il cuore sono fortemente radicati nel nostro terreno o anche andare fuori rischia di essere sterile. Si vince fuori se si internazionalizza e non solo se si delocalizza. Serve una missione di sistema come fece Prodi e che noi abbiamo avviato”.

Commenta Stampa
di Vanessa Ioannou
Riproduzione riservata ©