Politica / Politica

Commenta Stampa

Il premier: "C'è bisogno di agire"

Letta alla tv greca: "Non vogliamo un autunno caldo"

Grecia e Italia nel 2014 presiederanno l'UE

Letta alla tv greca: 'Non vogliamo un autunno caldo'
28/07/2013, 13:44

ATENE - “Non vogliamo un autunno caldo e di tensioni sociali, ma di riconciliazione”. Lo ha detto ieri alla televisione greca Alpha il presidente del Consiglio Enrico Letta, che domani mattina parteciperà ad un incontro ad Atene per parlare dell’Unione Europea e delle possibili vie d’uscita dalla crisi. All’incontro, tra gli altri, parteciperà anche il premier greco Antonis Samaras.

Per la Grecia e l’Italia il 2014 sarà un anno molto importante, dal momento che i due paesi, rispettivamente nel primo e nel secondo semestre dell’anno, presiederanno l’UE. “Dobbiamo lavorare insieme. Dobbiamo considerare l’Europa una grande opportunità: la possiamo cambiare insieme”, ha spiegato il premier Letta, rivolgendosi all’Esecutivo greco. Secondo il presidente del Consiglio, bisogna cercare di guardare alla parte più debole dell’Europa, senza, però, perdere di vista l’obiettivo del risanamento dei conti. E ciò può essere fatto solo instaurando rapporti di fiducia tra paesi, basati sulla certezza del rispetto reciproco delle regole. A tal proposito, il presidente del Consiglio ha detto: “E’ interesse di tutti che la Grecia si veda riconosciuta i passi avanti fatti, e che questi siano definitivi”.

Secondo il premier, l’obiettivo di breve termine che i due paesi dovrebbero prefissarsi è quello della riconciliazione sociale, al fine di evitare sia le tensioni interne che le crisi da euroscetticismo e antieuropeismo che potrebbero influire negativamente sulle prossime elezioni parlamentari europee, che si svolgeranno nel 2014. “Il prossimo Parlamento europeo verrà eletto in un clima che può essere o di riconciliazione o di grande tensione. Se verrà eletto in un clima di riconciliazione – ha spiegato Letta – verranno premiate le forze politiche che guardano all'Europa in positivo, che la vogliono cambiare ma in positivo. Se sarà eletto in un clima di tensione il Parlamento europeo vedrà premiate le forze più anti europee o euro settiche. Sarebbe un fatto molto negativo, ecco perché c'è bisogno di agire e i prossimi mesi sono quelli importanti”.

Commenta Stampa
di Vanessa Ioannou
Riproduzione riservata ©