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Dopo la "vittoria" in Parlamento lo scorso 2 ottobre

Letta: esperienza "straordinaria",governo forte fino al 2015

Il premier fiducioso sulle larghe intese

Letta: esperienza 'straordinaria',governo forte fino al 2015
01/11/2013, 10:23

ROMA – E’ fiducioso sulle larghe intese il presidente del Consiglio Enrico Letta  e guarda  al futuro del suo esecutivo con maggiore fiducia, soprattutto, dopo avere superato lo scorso 2 ottobre una prova di resistenza in Parlamento, che fino alla vigilia lui stesso dava per persa. In un'intervista concessa a La Stampa e ad altri quotidiani europei, Letta ribadisce la convinzione che l'esperienza "straordinaria" del governo, sostenuto sia dal centrodestra che dal centrosinistra, durerà fino al 2015. "Il primo ottobre quando (il vicepremier Angelino) Alfano mi ha comunicato che i ministri del Pdl si dimettevano su richiesta di Silvio Berlusconi, io ho iniziato a fare gli scatoloni... Poi invece il Parlamento mi ha dato una fiducia larga e abbiamo vinto una battaglia molto complessa: dal 2 ottobre abbiamo maggiori forze e guardo al futuro con fiducia". Il 2 ottobre in Senato Berlusconi ha dato all'ultimo minuto il via libera alla fiducia, nonostante le attese contrarie, dopo che una pattuglia di 23 senatori del Pdl avevano sposato la linea pro governativa di Alfano ignorando le indicazioni dei vertici del partito. Dopo quel voto "sono intenzionato e convinto di andare avanti" sulla strada del governo di larghe intese, ha detto Letta, fino a possibili elezioni nel 2015 con nuove regole. "Anche perché i risultati si cominciano a vedere. Nel 2014 l'Italia sarà uno dei paesi più virtuosi d'Europa: centreremo contemporaneamente cinque obiettivi. Per la prima volta dopo 5 anni il debito generale scenderà. Avremo deficit sotto al 3% per il secondo anno di fila. Avremo per la prima volta la spesa pubblica primaria che scende. Si fermerà la crescita delle tasse, avviando il calo. Avremo il segno più sulla crescita e speriamo di fermare l'aumento della disoccupazione", ha promesso il premier. Guardando invece alle elezioni europee della primavera del 2014, Letta ha invitato i leader europei ad accelerare il passaggio da politiche economiche di austerità a quelle incentrate sulla crescita, se non si vuole "ritrovarsi nel prossimo maggio il più anti-europeo parlamento della storia, con una crescita di tutti i partiti e movimenti euroscettici e populisti".  

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di Rosario Scavetta
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