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Impazza il totoministri: in pole Amato, D'Alema e Violante

Letta, Governo non prima di domani


Letta, Governo non prima di domani
26/04/2013, 20:04

ROMA - Enrico Letta dovrebbe sciogliere la riserva sabato e dunque potrebbe giurare immediatamente dopo nelle mani di Giorgio Napolitano. È quanto si apprende dallo staff del presidente del Consiglio incaricato. La giornata di domenica potrebbe essere così dedicata alla redazione del discorso da presentare lunedì alle Camere per ottenere la fiducia.Dopo la burrasca di giovedì, con Pd e Pdl sugli scudi, il clima sembra più sereno. A testimoniarlo le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, che ha fatto sapere di non voler «neppure pensare all'ipotesi di un fallimento” e, aggiunge che “sono stato lungamente al telefono con i miei, mi hanno detto che le cose procedono bene e che non si è parlato di ministeri e di nomi ma delle cose da fare”, ha detto in mattinata. “È il tuo governo” avrebbe detto Letta a Napolitano. Il Capo dello Stato avrebbe lasciato margine ampio di manovra a Letta sui ministri e sulla struttura dell'esecutivo, tanto che si starebbe pensando di non creare la figura dei vicepremier.

Ed è già totoministri. A quanto si apprende Letta avrebbe riservato a sé la scelta di tre dicasteri chiave, in sintonia con il presidente Giorgio Napolitano: Economia, Interni e Giustizia. Il primo dicastero dovrebbe andare a Giuliano Amato, nome caldeggiato dal capo dello Stato. Le alternative sono rappresentate da figure  più tecniche come come Fabrizio Saccomanni o Pier Carlo Padoan.
All'Interno sembra esserci il via libera Pdl per una permanenza di Anna Maria Cancellieri. Più complicata la partita per il ministero della Giustizia, dove restano l'attuale ministro Paola Severino o l'ipotesi Luciano Violante (Pd). Sempre più certa l'ipotesi di Massimo D'Alema agli Esteri.

 

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di Felice Massimo de Falco
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