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In prima linea nei programmi riforme istituzionali

Letta: "Il 2014 sarà l'anno della svolta"

"Parte più complessa crisi economica" è alle spalle

Letta: 'Il 2014 sarà l'anno della svolta'
24/12/2013, 18:14

 

ROMA- "Il 2013 è stato un anno di tensioni politiche ma che consegnerà riforme complete e compiute a partire dalla legge elettorale".  Questo quanto afferma il premier Enrico Letta nel corso della conferenza stampa di fine anno e aggiunge: "Ci è sempre stato rimproverato che l'Italia non è in grado di produrre una leadership di 40enni. Il nostro Paese ha risposto facendo una svolta generazionale senza precedenti. Ora siamo messi alla prova, abbiamo l'opportunità di risolvere i problemi. Il 2014- continua Letta - sarà l'anno della svolta, non solo per l'economia ma anche e soprattutto per le riforme istituzionali. Prima delle elezioni europee di maggio, il prima possibile, dobbiamo avere una nuova legge elettorale". "L'Italia - ha assicurato - ce la farà avendo messo alle spalle la parte più complessa della crisi economica. Le tensioni politiche sono al massimo ma nel 2014 ci saranno le riforme e miglioreranno i dati economici".

Il premier ha fatto anche una serie di promesse tra cui: "tasse che non siano oppressive", "riduzione delle tasse sul lavoro con i proventi da spending review e lotta all’evasione"e "meno carico fiscale sulla casa rispetto al 2012", precisando che non è possibile fare un confronto con il 2013 perché il tributo sulla prima casa non è stato pagato.

Nei programmi del 2014 avanza anche l'idea del superamento del bicameralismo perfetto, intervenendo sulla costituzione per rendere più semplici le riforme. Sulla riforma costituzionale per eliminare il bicameralismo perfetto e riformare il federalismo del titolo V della Carta, il premier, pur auspicando il massimo della convergenza, chiede al Parlamento che l'approvazione avvenga "con un voto in meno della maggioranza dei 2/3, per consentire di avere un referendum, perché, per come è caduta la credibilità politica, questa grande riforma ha bisogno del voto dei cittadini".

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di Flavia Stefanelli
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