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“Tassi di interesse continuano a soffrire”

Letta: “L’instabilità ha un costo pesante”


Letta: “L’instabilità ha un costo pesante”
11/09/2013, 20:28

"Il costo dell'instabilità politica è pesante per l'Italia e i suoi cittadini". Sono queste le parole del Presidente del Consiglio, Enrico Letta, nel corso del suo intervento al Senato, iniziato con il bilancio positivo ottenuto dall’Italia al G20 di San Pietroburgo. Con una crisi di governo pagheremmo un prezzo alto "in termini di tassi di interesse sul debito. Scelte sbagliate - ha aggiunto - possono costarci fino a un miliardo di euro". "Ci vuole un attimo per buttare tutti i sacrifici fatti finora", ha detto il premier.
Inoltre, parlando del "grande risultato" ottenuto al G20 di San Pietroburgo dove l'Italia – per la prima volta - non è stata vista come un "sorvegliato speciale", Letta, ha avvertito del rischio che l'instabilità politica renda inutili i sacrifici fatti: "Questo riconoscimento - ha detto al Senato - possiamo rovinarlo in un attimo basta che buttiamo via la stabilità conquistata con fatica e torniamo facilmente in condizione di grandissima difficoltà". L'Italia paga 85 miliardi di interessi, ha ricordato Letta che ha poi ribadito: "In questa aula ci accapigliamo, discutiamo per spostare 10 milioni, basta che facciamo le scelte giuste sul tema della stabilità e possono valere da qui alla fine dell'anno un miliardo secco".
“Al G20 siamo arrivati con le carte in regola grazie al sacrificio degli italiani e al lavoro prima del governo Monti e poi di quello Letta: le incomprensioni vanno superate facendo leva sul rispetto dei membri del Parlamento e degli avversari politici, nulla deve compromettere o vanificare il lavoro che sta facendo questo esecutivo''. È quanto dichiarato da Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, che ha colto l'occasione per esprimere ''piena solidarietà e appoggio ’’ al governo Letta e per definire un'eventuale caduta frutto di "irrazionalità politica".  "L'esecutivo - ha dichiarato - è frutto di compromesso politico, diamo il compito a chi ci governa di fare una sintesi altrimenti diventa impossibile per tutti, nessuno ha la bacchetta magica''. ''Non mi è piaciuto inoltre - ha concluso - il gioco estivo di tirare per la giacca il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni: il governo Letta non è il secondo tempo della nostra campagna elettorale''. 

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di Erika Noschese
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