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Napolitano chiede al Pdl di non oltrepassare i limiti

Letta: "Tenere il Quirinale fuori dalle tensioni politiche"

Oggi pomeriggio sit-in del Pdl a Palazzo Grazioli

Letta: 'Tenere il Quirinale fuori dalle tensioni politiche'
04/08/2013, 12:55

ROMA - A poche ore dallo scontro tra Sandro Bondi  e il Quirinale sul “rischio di una guerra civile” evocato dal coordinatore del Pdl, il presidente del Consiglio Enrico Letta è intervenuto sulla questione per cercare di smorzare la tensione e, soprattutto, per lanciare un ultimatum al Pdl, sottolineando l’importanza di non ricorrere a ricatti per coinvolgere il Quirinale nelle questioni politiche. “Il Quirinale va tenuto fuori dalle tensioni politiche e si smetta di tirarlo in ballo in modo improprio e ricattatorio”, ha detto ieri sera il premier, facendo chiaramente riferimento ai toni bellicosi di Bondi e alla minacciosa richiesta di grazie per Silvio Berlusconi avanzata dai capigruppo Renato Brunetta e Renato Schifani.

Intanto, il Pdl sta organizzando per questo pomeriggio una manifestazione a Palazzo Grazioli per sostenere il leader del partito, Silvio Berlusconi, che giovedì scorso è stato definitivamente condannato a quattro anni di reclusione, di cui tre indultati, per frode fiscale. Alla manifestazione sarà presente tutto lo stato maggiore del partito, ma non i ministri, come precisato ieri sera da Maurizio Lupi.

Per quanto riguarda la manifestazione di questo pomeriggio, il premier Enrico Letta ha precisato che ascolterò con attenzione i contenuti e i toni dei discorsi degli esponenti del Pdl, purché questi rispettino il limite invalicabile della rottura, come richiesto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Non sto a palazzo Chigi a tutti i costi – ha dichiarato Letta – e non accetto di fare la figura di chi è attaccato alla poltrona. Ci sono cose tollerabili, come i falli di frustrazione cui abbiamo assistito in queste ore. E ci sono forzature istituzionali inammissibili. Sono determinato a porre limiti chiari: se il Pdl continuerà ad aggredire il capo dello Stato e la magistratura, sarebbe chiaro che ha perso il senso di responsabilità verso il Paese e io non potrei che trarne le conseguenze. Le elezioni ora sarebbero un disastro per l’Italia, ma se fossero indispensabili le affronterò”.

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di Vanessa Ioannou
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