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Lettera di un navigator campano a De Luca "dopo aver superato la selezione costretto ad emigrare: faccia qualcosa!"


Lettera di un navigator campano a De Luca 'dopo aver superato la selezione costretto ad emigrare: faccia qualcosa!'
11/09/2019, 15:07

Un appello commovente quello di Raffaele Annunziata , navigator campano 51 enne , al presidente della Regione Campana Vincenzo De Luca: l'uomo, vincitore della selezione per i navigator in Campania, si troverà a giorni costretto ad emigrare in Irlanda dove lo attende un lavoro sicuro lasciando a Napoli la moglie e due figlioletti di 3 e 7 anni. Vittima anch'egli del braccio di ferro innescato dal governatore nei confronti dei navigator, ha deciso di scrivergli una lettera , nella speranza che si trovi una soluzione immediata alla sua situazione ed a quella degli altri 470 giovani e meno giovani in attesa di poter occupare il posto di lavoro legittimamente conquistato.

Egregio Presidente De Luca, 
siamo agli ultimi giorni di un'estate in cui noi 471 navigator campani, con le nostre famiglie, siamo stati costretti in un limbo da un teatrino politico, mentre in altre 18 regioni i vincitori della selezione venivano contrattualizzati. [...] Per quel che mi riguarda, quest'assurda estate terminerà il 19 di questo mese. Salirò su un aereo e bye bye ITalia: in meno di tre ore sarò in Irlanda dove troverò ad attendermi un lavoro economicamente gratificante. Potrei definirmi 'a lucky guy', un ragazzo fortunato, se non fosse che dovrò lasciare in Italia mia moglie e i miei due bimbi speciali di 7 e 3 anni. [...] Negli ultimi sei mesi, nel poco tempo e con le poche energie che ti lascia il prenderti cura di bambini bisognosi di attenzioni speciali, ho provato a trovare un lavoro per restare accanto alla mia famiglia, e ho lottato per ottenere dalla Asl le terapie congrue per i miei bimbi. [...] Terapie al momento completamente a mio carico. 

Per quanto riguarda il lavoro, ho passato notti insonni a prepararmi. Credo che a superare la selezione mi abbia aiutato soprattutto la determinazione e la disperazione di chi sa che un'occasione simile non gli si ripresenterà a breve. [...] Lei sostiene che non è sua la responsabilità di quanto accaduto, che la responsabilità è di Anpal. [...] Non le crede l'Italia, che con fare perentorio e schietto ha esclamato: "Se le altre 18 regioni hanno firmato, il problema è lui". 

Potrei definirla una diaspora, il segno di una società bloccata, che non ti concede alcuna possibilità di ascesa basata sull'impegno e il talento. Dove il Male è il precariato, fatto di stipendi da fame, contratti rinnovati settimanalmente e diritti negati. [...] Nell'azienda per cui lavoro in Irlanda si sono succedute negli anni le visite dei rappresentanti di Governo, quale riconoscimento della creazione di nuovi posti di lavoro. In una di queste occasioni l'allora Premier, Enda Kenny, mi chiese come mai così tanti italiani lasciavano una terra così bella. Lo sgomento mi impedì di rispondere perché avrei voluto spiegargli che quell'esodo di talenti era attribuibilie a decenni di politiche attive del lavoro gestite in modo fallimentare. [...] 

Caro Presidente, questo incarico di collaborazione che ci siamo guadagnati superando una selezione pubblica rappresenta una possibilità di riscatto e affermazione nella nostra terra. Non ci neghi questa opportunità e consenta a 471 risorse altamente qualificate di mettere finalmente le loro competenze al servizio della propria terra e della propria gente. 

Raffaele, aspirante navigator numero 471. 



 

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di Claudia Palermo
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