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La Campania gioca a rimpiattino e la gente pagherà le multe

L’Europa multa l’Italia ma Romano non lo sa


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L’Europa multa l’Italia ma Romano non lo sa
21/06/2013, 15:46

NAPOLI – Uno scherzo di cattivo gusto il comunicato che ieri l’assessore all’ambiente della regione Campania Giovanni Romano, ha fatto diffondere nel quale si legge testualmente:  “Riconosciuti passi in avanti in un contesto molto difficile,  recuperati i ritardi di venti anni. Eviteremo la multa ma dobbiamo lavorare ancora.”  “Ognuno farà la sua parte, la Regione ha messo in campo la programmazione ed il piano che ha l’ok dell’Europa. Bisogna continuare su questa strada”. A questo punto tutti hanno pensato che l’Italia ce l’ha fatta ad evitare il salasso europeo sui rifiuti dovuto alle tante troppe negligenze che in Campania hanno condotto all’emergenza patologica. Ma invece non è così. La brutta sorpresa l’abbiamo avuta leggendo i giornali e le agenzie che riportano la decisione della Corte Europea di comminare all’Italia addirittura una doppia multa. La prima ci costa 29mila euro al giorno, la seconda è da 26mila euro, sempre al giorno. Una vera e propria batosta da 100 milioni di euro all’anno per l’intero periodo dell’infrazione, e stiamo parlando del regresso, cioè multe maturate già da qualche anno. Ma l’Europa avverte che se per il futuro la Campania non tornerà in linea con una raccolta rifiuti efficiente e monitorata, il salasso sarebbe ancora più evidente ed incidere non poco sul quadro generale. Ma noi sappiamo bene che in un sistema così fragile che tra le altre cose “conta” sul rimpallo di responsabilità istituzionali, non sono esclusi altri periodi di forte emergenza, in attesa che si trovi un accordo su strategie e modalità, ma solo quando, e siamo coscienti anche di questo, la politica vi individuerà un solido tornaconto.

 

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di Rosario Lavorgna
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