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Come mai nessuno reagisce a quello che succede?

L'eversione politica e l'indifferenza dei cittadini


L'eversione politica e l'indifferenza dei cittadini
11/02/2011, 11:02

In questi giorni, si leggono dichiarazioni del Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi e degli altri esponenti del Pdl e della Lega sempre più eversive. L'ultimo esempio ieri. Il fatto di dire che "il popolo sovrano è ultimo giudice" significa disconoscere la Costituzione e il principio della separazione dei poteri. Il "popolo", cioè la massa bue, ignorante e manovrata, decide chi elegge, ma è la magistratura che deve verificare chi viola la legge e chi no. Anche se poi Berlusconi si dà delle zappate sui piedi. Per esempio quando paragona l'Italia attuale alla Germania comunista raccontata nel film "Le vite degli altri", in cui un agente del servizio segreto (la Stasi) ascolta grazie a microfoni opportunamente predisposti tutti i fatti più personali di una famiglia comune, che non ha commesso alcun reato. Ma quello è un caso in cui i magistrati non c'entrano, perchè è il governo che dà l'ordine. E il problema è proprio questo: se è il governo che può stabilire certe cose, ecco che svaniscono tutti i limiti o i filtri; mentre la magistratura si deve attenere a delle regole che sono stringenti e se vengono violate tutto diventa privo di valore (senza contare le sanzioni).
E tuttavia questo non mi stupisce. Il personaggio è questo, ha sempre campato violando le leggi, come dimostra la sua vita. Per lui esiste solo la sua volontà, il suo essere; tutto il resto va subordinato a lui.
Quello che però mi preoccupa (il termine "mi stupisce" sarebbe sbagliato, perchè lo vedo da tempo) è la totale indifferenza con cui queste cose vengono recepite dai cittadini. Tralasciamo anche il discorso di quelle persone (per lo più anziani) che continuano a difenderlo: sono persone che vivono attaccate alla TV e in TV passa solo il messaggio che Berlusconi è una povera vittima dei magistrati. Ma la stragrande maggioranza degli italiani non sta reagendo. Al massimo mettono una firma elettronica o un "mi piace" su Facebook. Ma non sono queste le cose che possono fermare questa deriva. Anche le manifestazioni di piazza, come quella di Arcore domenica scorsa, servono a poco, perchè si è visto che succede: i poliziotti che ricevono un ordine e pestano i manifestanti, tra di loro i 5 o i 10 idioti di turno ci sono sempre e quindi cominciano a lanciare qualche oggetto e il giorno dopo si legge su tutti i giornali che i manifestanti hanno aggredito la Polizia.
La reazione andrebbe fatta in un modo molto semplice: bisogna smettere di votare per queste persone. E non intendo solo il Pdl, ma anche tutti coloro che non si oppongono attivamente. Quasi un secolo fa, Antonio Gramsci disse: "Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti". E aveva ragione. Non basta dire: "Non mi tocca, quindi ci pensino gli altri". Tutti noi dobbiamo agire per porre un freno a questa crisi della nostra società, prima ancora che della nostra politica. E chi non lo fa, vuol dire che ne è complice.

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di Antonio Rispoli
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