Politica / Politica

Commenta Stampa

A “Porta a Porta” Catricalà conferma: il governo accelera

Liberalizzazioni: un decreto legge entro il 20 gennaio

Il provvedimento toccherà tutti i settori. Anche l’acqua

Liberalizzazioni: un decreto legge entro il 20 gennaio
10/01/2012, 09:01

ROMA – Il governo intende intervenire sulle liberalizzazioni con un decreto legge e il provvedimento verrà varato entro il 20 gennaio: a parlare è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. È nel corso della trasmissione “Porta a Porta” che Antonio Catricalà scopre le carte, illustrando modi e tempi dell’atteso pacchetto, per il quale l’esecutivo intende spingere sull’acceleratore, facendone il punto cardine del piano per la crescita del nostro Paese. Avanti tutta con le liberalizzazioni, dunque, e soprattutto azioni d’urgenza, “perché – come ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio – procedere con una legge, avrebbe un tempo di gestazione troppo lungo in Parlamento”. E l’Italia non può permettersi di aspettare ancora. Tempi veloci, quindi, per il pacchetto di liberalizzazioni messo a punto dal governo, al punto tale che un primo esame sulle misure potrebbe avvenire già nel corso del prossimo Consiglio dei ministri, quasi sicuramente convocato per il fine settimana. E sui partiti di maggioranza che chiedono di avere voce in capitolo, Catricalà assicura che questi saranno comunque consultati.
Nello specifico, il decreto legge in cantiere dovrebbe riguardare tutti i settori e nel mirino finirà anche l’acqua, nonostante il referendum contro la privatizzazione. Proprio al riguardo, Catricalà ha ammesso l’esistenza di un problema: “Il referendum ha sconfitto le liberalizzazioni e ci impedisce un intervento diretto, ma pensiamo comunque a delle modifiche che non vadano contro il risultato referendario”. Vi sono poi le farmacie e i notai, per i quali sarebbe in arrivo un aumento della pianta organica: “Bisogna consentire ai nostri cittadini di ottenere i giusti sconti - ha spiegato Catricalà - Sulle farmacie così come per i notai non si tratta di ampliare i mercati, ma di ridurre i prezzi”. Per la benzina, invece, l’obiettivo del governo è di creare una situazione “per cui i gestori possano venderla insieme ad altri beni di consumo”, mentre sulle ferrovie sono in cantiere “norme che aiuteranno la facilità di accesso”. Infine, viene fatto sapere, non ci sarà la separazione dell’operatore della rete del gas Snam dall’Eni: “Non è una priorità”, ha detto il sottosegretario, spiegando che “esistono tanti altri rimedi che consentono alle imprese di pagare meno il gas”.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©