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Lettera Aperta a De Magistris

liberiamonapolidallaburocrazia scende in campo e punta l’indice contro la lentezza dei dirigenti


liberiamonapolidallaburocrazia scende in campo e punta l’indice contro la  lentezza dei dirigenti
21/03/2014, 15:28

A sette giorni dal grido d'allarme lanciato dal movimento  #liberiamonapolidallaburocrazia i volontari dell'associazione ritornano a far sentire la loro voce. Questa volta lo fanno prendendo carta e penna e scrivendo  una lunga nota indirizzata al primo cittadino in persona. "Caro Sindaco così  non si può più andare avanti vi sono settori dell’Amministrazione Comunale di  Napoli che vivono in letargo".  Una denuncia forte che giunge a Luigi De  Magistris in uno dei momenti più difficili della sua esperienza  amministrativa  .  <<La burocrazia miete vittime: e la sua lentezza rischia di mettere "ko"  anche il buon andamento dell'amministrazione. Da riscontri nostri  abbiamo visto che il settore più elefantiaco nel suo agire è la Direzione Centrale del  Patrimonio del Comune di Napoli. E' lì per incapacità di chi dirige che si arenano tanti provvedimenti .  Provvedimenti che se analizzati in tempi celeri   permetterebbero all'amministrazione comunale di fare importanti 
passi in avanti per il bene della comunità. Mesi e mesi trascorrono  prima di predisporre atti da portare in aula.  La sciatteria e l'incapacità di chi dirige si mescola al  meglio con l'indecisione di chi governa quel settore . 
Il risultato è la  paralisi totale. Al Comune di Napoli a quanto pare vi sono dirigenti che  pensano  di star lì per dono divino e si prendono il lusso di  non rispondere alla collettività ma bensì a qualche consigliere comunale di maggioranza o di  opposizione che  " consiglia" di lasciare a dormire  provvedimenti importanti. Lentezze che diventano col passare dei mesi inadempienze.  L'assessore al  ramo del Patrimonio ha annunciato sui giornali 
e a più riprese l'acquisizione di beni da parte del comune. Solo due mesi fa dichiarava : " stiamo ragionando con l’Agenzia del  Demanio per avere a nostra disposizione 898 appartamenti. Ci sono anche 391  beni, un centinaio dei 
quali sottratti alle limitazioni del piano di predissesto tra appartamenti e sedi di uffici istituzionali non più utilizzati. In più, nella disponibilità di Palazzo San Giacomo potrebbero arrivare gli  immobili dell’Eca . Beni che si aggiungerebbe a quelli già in  possesso del Comune". Da allora sono passati appunto mesi dove sono questi provvedimenti? Perché non vanno in aula? Perché a dirigente preposta non si attiva nel merito ? Interrogativi i nostri che chiedono risposte urgenti ed  immediate. Come al solito siamo fermi alla politica degli annunci. Funzionari e  dirigenti, oltre ad esser pagati fior di quattrini, ottengono premi senza che  abbiano raggiunto gli obiettivi e a pagare sono sempre i cittadini. Sembra assurdo, ma è così . Al Sindaco di Napoli chiediamo nell'interesse della collettività di prendere in mano la 
situazione . Ai napoletani , in questo momento, non interessa se Pasquino resta presidente del consiglio o se il  consiglier tal dei tali va a capo di una commissione . I cittadini chiedono  risposte urgenti sul vivere quotidiano, 
sul futuro che si deve dare a Napoli. E' intollerabile che una delibera come quella relativa al patrimonio , a cui si accennava prima, sia scomparsa dall'ordine del giorno del Consiglio per miopia amministrativa e a questo punto, spiace sottolinearlo, ma anche politica.

 

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di Redazione
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