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Maroni si dice pronto a collaborare con la polizia tunisina

Libia, arriva l’ok del Cdm alle missioni umanitarie

Ma l’Italia non gestirà i campi profughi: troppo oneroso

Libia, arriva l’ok del Cdm alle missioni umanitarie
03/03/2011, 12:03

ROMA - Il Consiglio dei ministri ha approvato stamattina le due missioni italiane in Nord Africa: una, civile, prevede un’azione per il sostegno alle popolazioni colpite nelle rivolte che hanno interessato l’area della Cirenaica, in particolare le zone di Bengasi e a Misurata; l’altra, disposta “a seguito di una richiesta esplicita del governo tunisino e di quello egiziano”, servirà a per contribuire al rimpatrio sicuro di alcune decine di migliaia di lavoratori egiziani scappati dalla Libia e che si trovano ora nei campi profughi gestiti finora solo dall’agenzia dell’Onu per i rifugiati. Questa missione, ha spiegato il ministro degli Esteri Franco Frattini, prevede un campo italiano in territorio tunisino, nel quale fornire “pronto intervento di assistenza alimentare, sanitaria (previsto anche l’invio di una task force di 5 elementi medici) a persone depredate di tutti i loro averi” per poi accompagnarli con il supporto terrestre delle forze tunisine con navi e aerei vero Alessandria e il Cairo. A questo scopo “l’armatore Grimaldi ha fornito un traghetto da 1.500 persone, il governo provvederà a noleggio di charter, per cui sono stati stanziati 5 milioni di euro”. L’azione riguarderà “un’enorme quantità di persone: fino all’altro ieri avevamo registrato 77mila persone, il 70% egiziani, nella necessità anche di interventi medici di urgenza”. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha però spiegato che la gestione del campo profughi creato dall’Italia in Tunisia “non competerà al nostro Paese”, perchè richiederebbe un impegno eccessivo per la messa in sicurezza e il controllo dell’area. Per quanto riguarda il controllo dei flussi migratori verso il nostro Paese, infine, il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha detto che l’Italia è pronta a collaborare con la polizia tunisina, “se ce lo chiederanno”, per un controllo dei porti al fine di fermare “il flusso migratorio”. “L’Italia è disponibile a fornire mezzi e personale di polizia per un maggiore controllo dei porti della Tunisia” da cui partono gli immigrati diretti in Europa.

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di Antonio Formisano
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