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In realtà l'annuncio della liberazione è stato dato prima

Libia: Berlusconi si prende il merito della liberazione di Goedli


Libia: Berlusconi si prende il merito della liberazione di Goedli
14/06/2010, 09:06

TRIPOLI (LIBIA) - Quando domenica pomeriggio Berlusconi ha lasciato la Bulgaria per andare a Tripoli, aveva detto ai giornalisti al seguito - che hanno pubblicato immediatamente con dovizia di dettagli - che ci andava per ottenere la liberazione di Max Goedli, cittadino svizzero detenuto a Tripoli da quattro mesi. L'uomo è un imprenditore ed è accusato si aver violato le leggi sull'immigrazione. In realtà si tratta di una rappresaglia che la Libia ha adottato contro la Svizzera, "rea" di aver processato e poi espulso dal paese Hannibal Gheddafi - figlio del dittatore libico - e la moglie che avevano picchiato due camerieri dell'albergo in cui stavano.
Opera meritoria del nostro premier? Se si deve giudicare da diversi articoli che si leggono sui giornali italiani, sì. Peccato che sin da circa tre ore prima che il Presidente del Consiglio italiano partisse da Sofia, ci sono stati gli annunci che la crisi diplomatica tra Libia e Svizzera è stata risolta e che il ritorno di Goedli in Svizzera è questione di pochi giorni, giusto il tempo di risolvere alcune questioni burocratiche. In realtà Berlusconi è andato a discutere il prezzo del lavoro del boia che la Libia compie per conto nostro. Infatti noi paghiamo 5 miliardi all'anno a Gheddafi e gli abbiamo fornito cinque motovedette pesantemente armate proprio per consentirgli di rintracciare ed eliminare quelle persone che cercano di sfuggire dalle guerre civili che affliggono molti Paesi africani venendo in Italia
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di Antonio Rispoli
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