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Il punto discordante: la data di fine missione

Libia, il Pdl lima il testo della Lega. Ci sarà accordo?

Il premier è convinto di poter ricucire con Bossi

Libia, il Pdl lima il testo della Lega. Ci sarà accordo?
02/05/2011, 18:05

ROMA – Non si placano le polemiche che in questi giorni hanno caratterizzato la decisione del governo italiano sulla missione in Libia. A poche ore dal grande giorno, quello in cui la Camera sarà chiamata a votare sulle mozioni, le diplomazie sono al lavoro sul testo della mozione targata Lega. L’obiettivo è quello di mettere a punto un testo che possa essere condiviso anche dal Pdl.
Il punto che si sta cercando di limare per raggiungere un compromesso è quello che riguarda la richiesta della Lega di indicare una “dead-line” per la conclusione della missione. Da fonti di governo si fa presente che l’obiettivo esplicito delle Nazioni Unite riguardo agli interventi delle forze alleate in Libia è quella della protezione dei civili. Dunque, si sottolinea, non è possibile indicare oggi una data esatta in cui si possa escludere il rischio che la popolazione civile possa essere ancora colpita dalle forze governative del colonnello Gheddafi. L’ipotesi a cui si lavora è dunque quella di “interpretare” la richiesta della Lega e di individuare una formula che, senza legare le mani al governo, potrebbe chiarire che la missione andrà avanti “fino a quando i civili non saranno fuori dal pericolo di essere colpiti”. Nel caso in cui la modifica venisse accettata, allora il Pdl potrebbe votare la mozione leghista. Qualora invece non si dovesse raggiungere un accordo con il Carroccio, il Pdl potrebbe presentare una sua mozione il cui dispositivo riprenderebbe esattamente la stessa formula che il governo ha sottoposto alla Camere a metà marzo, quando la missione fu autorizzata.
Secondo fonti ministeriali, il presidente del Consiglio sarebbe convinto che un’intesa con la Lega è a portata di mano e dunque, se il Carroccio accettasse le modifiche proposte, Pdl e Lega potrebbero votare un’unica mozione. L’incontro tra Berlusconi e Bossi, intanto, dovrebbe tenersi domani, dopo la riunione dei capigruppo di maggioranza. Sarebbe confermato inoltre quanto anticipato ieri dal ministro Frattini, che per aprire alle richieste della Lega aveva assicurato l’impegno del governo a tenere costantemente informato il Parlamento sull’andamento della missione. Frattini ieri aveva spiegato che ci sarà un “monitoraggio costante del Parlamento e la sottoposizione periodica della prosecuzione o della modificazione del nostro impegno”.

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di Antonio Formisano
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