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Di Pietro chiama "coniglio" Berlusconi e Frattini

Libia: la Camera approva le risoluzioni di Pdl e Pd

La Russa: "Il Pd ha giocato sporco, ma siamo passati"


Libia: la Camera approva le risoluzioni di Pdl e Pd
24/03/2011, 14:03

ROMA - Alla fine di una lunga discussione, la Camera dei Deputati ha approvato due risoluzioni sulla Libia. Quella del Pdl e della Lega è stata approvata con 300 voti favorevoli, 293 voti contrari e 2 astenuti; quella dell'opposizione - fatta da Pd, Idv, Fli e Udc - ha avuto 547 voti favorevoli, 10 contrari e 29 astenuti. Infatti questa risoluzione ha visto concentrarsi i voti sia della maggioranza che dell'opposizione; quella del Pdl non è stata votata dall'opposizione in quanto prevedeva una serie di impegni per il governo (lotta all'immigrazione clandestina, blocco navale, ecc.) che erano considerati al di fuori della questione della crisi libica.
Non la vede così il Ministro della Difesa Ignazio La Russa: "Ci saremmo aspettati un voto non contrario alla nostra risoluzione. Perché invece oggi il Pd ha votato contro, quando invece ieri al Senato non ha partecipato al voto? Perché ha giocato una carta sbagliata, credendo che la maggioranza non avesse i voti e ha fatto un gioco sporco, ma hanno sbagliato ancora una volta i conti, mentre invece la maggioranza ha dato la disponibilità a votare la loro mozione e così hanno trascinato la polemica in un terreno internazionale delicato dove al contrario serve senso di responsabilità e unità. Ma la loro speranza che la maggioranza non avesse i numeri è rimasta ancora una volta delusa".
Durante le dichiarazioni di voto, si è caratterizzato Antonio Di Pietro. Ad un certo punto il leader Idv ha detto: "Piaccia o non piaccia, stiamo facendo un'azione di guerra, e il fatto che il presidente del Consiglio non senta il dovere di venire in Parlamento e di assumersi la responsabilità davanti al Paese dimostra che è un coniglio". Quando poi anche il Ministro degli Esteri Franco Frattini si è allontanato dall'aula, Di Pietro ha chiamato "coniglio anche lui". Il Presidente della Camera a quel punto l'ha bonariamnete richiamato ad un linguaggio più consono all'Aula.

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di Antonio Rispoli
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