Politica / Regione

Commenta Stampa

Libia, la Sun per la salvaguardia dei beni culturali


Libia, la Sun per la salvaguardia dei beni culturali
14/11/2012, 15:21

La Sun per la salvaguardia dei beni culturali, archeologici e architettonici della Libia. Un volume degli Atti del Convegno Internazionale “Per la salvaguardia dei beni culturali in Libia. Il confronto tra istituzioni”, che accoglie anche le più recenti scoperte attorno al furto del cosiddetto “Tesoro di Bengasi”. Il 15 novembre 2012 alle ore 16.00, presso la Sala Conferenze di Palazzo Spinelli di Fuscaldo, sede del Rettorato della Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN), si terrà la presentazione degli Atti del Convegno Internazionale For the Preservation of the Cultural Heritage in Libya. A Dialogue among Institutions, tenuto l’1 e 2 luglio 2011 nel Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio, presso la Facoltà di Studi Politici e per l’Alta Formazione Europea e Mediterranea "Jean Monnet"della Sun.

L’Evento, promosso con forza dalla Seconda Università di Napoli e dall’UNESCO (sedi Parigi e Roma) e che si pregia di avere ottenuto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana unitamente ai Patrocini e a importanti adesioni di Enti/Istituzioni Internazionali (MAE, MIBAC, UNESCO, ICCROM), ha rappresentato l’unica manifestazione realizzata in tempo di conflitto armato per creare una strategia internazionale comune, sotto l’egida italiana e con la supervisione dell’UNESCO, atta a prevenire danni irreparabili ai Beni Culturali della Libia.

 

Gli esiti estremamente positivi dell’iniziativa si sono colti già subito dopo, sia con la Giornata Mondiale sulla Libia nella sede dell’UNESCO a Parigi (21 ottobre 2011) sia con le successive attività delle Missioni Archeologiche Internazionali in Libia, sostenute dal Ministero degli Affari Esteri.

 

Il volume accoglie anche le più recenti scoperte attorno al furto del cosiddetto “Tesoro di Bengasi”, un immenso danno ai Beni Culturali mondiali per il quale l’allora CNT della Libia, durante il Convegno, chiese aiuto al Governo Italiano. Grazie alle ricerche realizzate da Serenella Ensoli, docente di Archeologia Classica e Direttore della Missione Archeologica Italiana a Cirene della SUN, anche questo campo di ricerca ha offerto risultati molto importanti consentendo al Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) e all’Interpol di avviare delicate e complesse indagini.

 

Scientific Advisor del Patrimonio Greco e Romano della Libia sin dal 2008, con nomina da parte del Department of Antiquities of Libya (DoA), la Ensoli, Curatore del Convegno e dei suoi Atti, conduce campagne archeologiche a Cirene sin dal 1980. A partire dal 2003 svolge Corsi di Formazione in loco sia per gli studenti della SUN sia per le Soprintendenze libiche.

 

Tra gli Autori dei contributi presenti nel volume si annoverano Direttori di Missioni Archeologiche di numerose nazionalità, unitamente ai maggiori studiosi ed esperti internazionali nel campo della salvaguardia del patrimonio culturale in aree interessate dai conflitti armati.

 

Introdurrà la presentazione il Rettore della Seconda Università di Napoli, Francesco Rossi. Al Tavolo dei Relatori vi saranno Francesco Bandarin (UNESCO Assistant Director General for Culture, Parigi), Raymond Bondin (UNESCO Ambassador, Permanent Delegate), Mariano Ignazio Mossa (Generale del Comando Carabinieri TPC), Emanuele Greco (Direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene), Ettore Janulardo (Ministero Affari Esteri – DGSP), Gianmaria Piccinelli (Direttore del Dipartimento di Studi Politici “Jean Monnet”, SUN) e Rosanna Cioffi (Direttore del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, SUN); moderatore  Fabio Isman (giornalista e scrittore).

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©