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Riconciliazione Pdl-Lega? Calderoli è poco ottimista

Libia, nuovi Tornado in azione. Ma il Carroccio non arretra

Intanto prosegue l’offensiva di Gheddafi su Misurata

Libia, nuovi Tornado in azione. Ma il Carroccio non arretra
29/04/2011, 16:04

ROMA – Altri due Tornado italiani, armati di bombe, hanno compiuto oggi una nuova missione sulla Libia. I due aerei, allo stesso modo di quelli entrati in azione ieri, sono decollati dall’aeroporto di Trapani Birgi, scortati da altri due Caccia F16. Intanto allo stesso modo in cui continua l’azione militare volta a debellare le forze fedeli al rais, prosegue anche l’offensiva di Tripoli: sul terreno, infatti, gli uomini del regime di Muammar Gheddafi stanno proseguendo i bombardamenti sulla città di Misurata, attualmente allo stremo poiché senza acqua e con la rete fognaria danneggiata. Nuovi combattimenti sono scoppiati anche nella città di Dehiba, alla frontiera tra la Tunisia e la Libia. Stando a quanto riferito ad al Jazeera da diversi testimoni, intensi scontri a fuoco sono in corso nel centro della città, i quali hanno causato la morte di una donna e il ferimento di un ragazzo. Grande soddisfazione viene espressa dal sottocapo di Stato Maggiore dell’operazione “Unified Protector”, che riferendosi agli ultimi giorni ha spiegato che gli attacchi della Nato sulla Libia, a cui ha partecipato anche l’Italia, “sono andati a buon fine” perché “stanno disarticolando le forze lealiste”. Ma tale opinione non è condivisa da chi, in questi giorni, minaccia una crisi del governo italiano proprio sulla decisione di bombardare il suolo libico. Questa volta a farsi portavoce del pensiero leghista è stato il ministro Roberto Calderoli. Il ministro del Carroccio sembra poco ottimista su un compromesso: “Si rischia di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati, partito il primo raid è tutto più difficile”. Il riferimento va in automatico a martedì prossimo, quando alla Camera si voteranno le mozioni presentate dall’opposizione. “Mi limito a dire – ha osservato Calderoli - che abbiamo fatto bingo: l’immigrazione crescerà ancora, anche perchè stiamo parlando di una guerra civile, in cui ogni tribù cercherà di prevalere sulle altre e una parte della popolazione cercherà sicuramente rifugio da noi”. Nel frattempo, mentre si mantiene alta la tensione interna alla maggioranza e in particolare tra Lega e Pdl, prende il via oggi una nuova operazione umanitaria a favore della popolazione libica, promossa dalla Cooperazione allo sviluppo italiana del Ministero degli Esteri con il supporto logistico e operativo del Ministero della Difesa e la partecipazione della Regione Lazio, tramite l’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma.

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di Antonio Formisano
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