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Ma Veltri dice: "La mia denuncia? E' qualcosa di nuovo"

L'Idv difende Di Pietro, assordante il silenzio del Pd


L'Idv difende Di Pietro, assordante il silenzio del Pd
23/06/2010, 11:06

ROMA - A 48 ore dalla notizia che il leader dell'Idv Antonio Di Pietro è stato nuovamente indagato, le reazioni sono molto diverse. Contenute quelle del Pdl, troppo esposto con la giustizia per le ultime vicende che hanno riguardato Berlusconi, Scajola ed ora Lunardi, per mettersi a fare troppo chiasso. Diventa assordante il silenzio del Pd, che non si è espresso con nessuno dei suoi leader. Il solo Follini ha parlato, ma non certo per difendere l'ex Pm: "Non applico il dipietrismo a Di Pietro". E questo dimostra l'atmosfera di gelo che si respira tra i due partiti, che teoricamente dovrebbero essere alleati: con il primo alla perenne ricerca dell'inciucio col governo e il secondo che si oppone quasi sistematicamente. Fa quadrato intorno al suo leader Di Pietro l'Italia dei Valori, con l'ex magistrato Luigi De Magistris che parla esplicitamente di "poteri forti che vogliono delegittimare il movimento". Molto tranquillo lo stesso Di Pietro, ieri su La7, nel parlare del suo accusatore, Elio Veltri: "Non ha avuto fiducia nell'Idv ed è rimasto con qualche rancore. Ma prenderà atto pure lui delle decisioni della magistratura: quando un giudice fa un'inchiesta io non scappo o mi faccio una legge ad personam come Berlusconi. Per avere questo atteggiamento, però, bisogna essere innocenti".
Lo stesso Veltri a quanto pare insiste, almeno a giudicare dall'intervista rilasciata a Repubblica. In quell'intervista spiega cosa ha depositato insieme alla denuncia: "Al magistrato ho presentato due memorie. Una con gli statuti che spiegano come i rimborsi non venissero percepiti dal partito, ma dall'associazione familiare gestita da Di Pietro, da sua moglie Susanna Mazzoleni e da Silvana Mura. Un soggetto privato che non aveva alcun titolo per sostituirsi ad un partito nel riscuotere i risarcimenti. Un comportamento contrario alla legge. La seconda contiene quanto ha scritto il magistrato di una delle cause ancora pendenti sul 2004 che riconosce che in udienza il partito Idv era contumace, mentre l'associazione presente". Inoltre spiega che non è vero che si tratta dei fatti relativi alle denunce già archiviate: "Io ho denunciato il modo di gestire i finanziamenti per tutte le elezioni dal 2001 al 2009. Quella che ho presentato io è diversa, è nuova, e infatti per la prima volta Di Pietro è stato indagato".

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di Antonio Rispoli
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