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Discussione in commissione Politiche Sociali

L'impegno di D’Angelo: "Napoli Sociale resterà pubblica"


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L'impegno di D’Angelo: 'Napoli Sociale resterà pubblica'
08/10/2012, 15:31

NAPOLI – Ancora riflettori accesi su Napoli Sociale, la partecipata del Comune di Napoli. Da tempo i dipendenti sono in agitazione per il mancato pagamento delle spettanze. Oggi la questione è stata discussa in commissione Politiche Sociali alla presenza anche dell’assessore delegato al Welfare, Sergio D’Angelo.

“Non c’è un problema specifico su Napoli Sociale – chiarisce l’assessore D’Angelo – c’è un problema più generale che riguarda il Paese. Attraversiamo una fase critica, la più critica dal dopoguerra, e c’è una difficoltà evidente di tutte le partecipate di Napoli Sociale. L’amministrazione è impegnata non a liquidare la partecipata, né a collocarla sui mercati o a consentire l’ingresso dei privati. Al contrario faremo il massimo sforzo per rispettare le norme della spending review, in modo che Napoli Sociale resti nella spera pubblica”.

E guai a far presente all'assessore che ancora c'è chi grida al conflitto di interesse per la sua ex carica di presidente della Gesco,  il consorzio delle coop sociali. D'angelo punta i piedi e subito precisa. “Più che conflitto di interessi – dice - c’è un conflitto di disinteresse perché, in questo stesso momento in cui parliamo, giù ci sono decine di manifestanti delle cooperative sociali che lamentano una mancata partecipazione ad alcuni lotti del servizio di assistenza domiciliare integrato d’imprese che si candidavano a gestire questa attività. Pochi giorni fa è stato espletato un bando di gara per affidare questo servizio in ben cinque lotti - prosegue D’Angelo – e alcuni di questi lotti sono andati deserti. Solo degli incoscienti possono decidere di partecipare a delle gare che affidano un lavoro che, considerando come è messa l’amministrazione,  sarà pagato dopo quattro anni”.

L’assessore di Palazzo San Giacomo, ritorna inoltre anche sul colloquio avuto con il sindaco qualche giorno fa: “C’è stato un confronto e non uno scontro. Al sindaco ho ribadito l’idea che ho: bisogna parlare chiaramente alla città e bisogna aprire una vertenza coni l Governo nazionale, perché i problemi della città di Napoli non possono essere solo i problemi dei napoletani”.  

Quanto agli stipendi. D’Angelo  fa sapere che il comune, dopo non avere ottenuto risposta dalle banche, ha già provveduto al pagamento di una parte degli arretrati. 

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di Rossella Marino
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