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Pisani e Chiosi: "sindaco distanti anni luce da problemi"

L'intervista inopportuna di Luigi de Magistris


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L'intervista inopportuna di Luigi de Magistris
17/08/2013, 10:19

NAPOLI - Intervista ferragostana al sindaco di Napoli Luigi de Magistris è costata cara non solo al primo cittadino, ma anche ai napoletani a cui è rimasto il boccone a strozzo leggendo tra le righe le smanie di un sindaco la cui onnipotenza è oramai canonizzata. "Una volta i falò di farragosto si facevano sulla spiaggia, ma de Magistris ha pensato bene di farne uno gigante a Palazzo S. Giacomo, trasformando in cenere tutte le promesse elettorali, e facendolo proprio nel periodo in cui nessuno se ne accorge: il 15 agosto". Queste le prime dichiarazioni dell'Avv. Angelo Pisani,presidente dell'VIII Circoscrizione, e leader dei Municipi di opposizione del Comune di Napoli, nonché fermo sostenitore del fatto che "il sindaco di Napoli, anche attraverso l'intervista concessa al quotidiano Il Mattino rende sempre più chiaro e lampante che lui è distante anni luce dai veri problemi della città che amministra, dalle esigenze spicciole dei napoletani, dai bisogni impellenti delle periferie abbandonate a se stesse ed al degrado politico ed istituzionale. Il chiodo fisso di de Magistris è il lungomare e i grandi eventi, ma non si rende conto che Napoli era solo il suo lungomare ma nel Medioevo, adesso la città è divenuta una metropoli, ma per lui resta sempre un paesino in festa". Poi il presidente Pisani ha concluso il suo intervento: " De Magistris pensa a ricandidarsi? pensasse ad amministrare prima di tutto, poi se sarà in grado di portare risultati e di apparire credibile agli occhi della città, allora potrà decidere di tornare a competere, ma prima di tutto pensasse a Napoli che lui dice di portrare nel cuore, meno male, immaginate voi se non fosse stato così..."  Anche il presidente della prima municipalità Fabio Chiosi è intervenuto a seguito dell'intervista del sindaco al Mattino: "Le parole di de Magistris dimostrano ancora una volta quanto questa amministrazione sia lontana dalle reali esigenze della città. Parole al vento che disegnano una realtà inesistente. I problemi della manutenzione di strade e scuole, delle politiche sociali, dell'igiene e dell'ambiente, della polizia locale, della mobilità non sembrano essere tra le priorità del Comune. L'unica ossessione che si riscontra è quella per il lungomare, con progetti faraonici, spese assurde e ripercussioni storiche gravissime per la città. Per non parlare della gestione folle del personale comunale, senza criteri e sempre più basata sulle appartenenze, senza alcun riguardo per il funzionamento della macchina comunale". Parole durissime nei confronti di un sindaco che a quanto pare in barba a qualsiasi invito al confronto, tira dritto per la sua strada.

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di Rosario Lavorgna
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