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Ancora guerra sui provvedimenti alle Camere

Liste, è caos su incandidabilità e raccolta firme

Oggi il nodo potrebbe essere sciolto

Liste, è caos su incandidabilità e raccolta firme
21/12/2012, 10:01

ROMA – E’ ancora scontro tra i partiti alle Camera per la presentazione delle candidature e sulle liste pulite. Su quest’ultimo punto la decisione del presidente della commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzolini (Pdl), di non dare il parere rischia di vanificare la delega al governo per vietare che si candidino condannati. Nel mandato contenuto nel ddl anticorruzione si prevede, infatti, che i pareri delle commissioni competenti arrivino entro 60 giorni. Il Cdm, dunque, non ha potuto dare l'approvazione definitiva del decreto legislativo sull'incandidabilità dei condannati a cariche elettive e di governo, ma potrebbe essere all'ordine del giorno oggi così come ha annunciato il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri.

Pare, invece, si sblocchi la situazione a Montecitorio perché l'altro presidente della commissione Bilancio, Giancarlo Giorgetti (Lega), non dà il parere motivandolo con il fatto che non si registrano semplicemente profili di natura finanziaria. In questo modo il testo può passare direttamente all'esame dell'Aula.

Più complicata la situazione per il decreto firme. Dopo una giornata di trattative si è deciso per il rinvio. In una conferenza dei capigruppo, piuttosto animata, si profila una possibile soluzione: un emendamento concordato. Il problema, però, è che i partiti non vogliono far sapere con tanto anticipo il nome dei candidati. 

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di Rossella Marino
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