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Respinte altre 12 raccomandazioni

L'Italia dice no all'Onu: niente reato di tortura


L'Italia dice no all'Onu: niente reato di tortura
09/06/2010, 17:06

ROMA - Niente tortura nel Codice Penale: questa la risposta italiana alla raccomandazione dell'Onu, che in un rapporto aveva indicato i 92 punti deboli della situazione italiana. Uno di questi riguardava proprio il fatto che non c'è il reato di tortura, nel nostro ordinamento. Ma l'ambasciatrice italiana alle nazioni Unite, Laura Mirachian, ha detto che l'Italia ratificherà la Convenzione internazionale contro le torture quando "si sarà dotata di un meccanismo nazionale di prevenzione indipendente". Una definizione che somiglia molto ad un rinvio alle calende greche.
Sulle 92 raccomandazioni, ben 12 sono state respinte, con varie motivazioni. Tra gli altri problemi segnalati dall'Onu: l'efficienza e l'indipendenza della magistratura; le dichiarazioni e atteggiamenti xenofobi e intolleranti da parte di alcuni politici; la discriminazione razziale, particolarmente ai danni dei nomadi; la politica dei respingimenti dei migranti; il sovraffollamento delle prigioni; la rappresentanza femminile in Parlamento e nei posti decisionali e l'indipendenza dei media. Insomma le stesse cose che l'opposizione e i cittadini lamentano da tempo.

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di Antonio Rispoli
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