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L'organo è a maggioranza berlusconiana

Lite in An, messo sotto tutela il tesoriere Pontone


Lite in An, messo sotto tutela il tesoriere Pontone
05/08/2010, 09:08

ROMA - C'è un organo di Alleanza Nazionale che non è stato sciolto, quando il partito si è dissolto per essere assorbito nel Pdl: è l'associazione Alleanza Nazionale, che funge da tesoreria per quella parte politica. Ed è anche diventato campo di battaglia, dopo la fuoriuscita di Gianfranco Fini dal Pdl. In particolare, basandosi su presunte irregolarità legate alla vicenda della casa di Montecarlo usata da Fini e dalla sua compagna, Elisabetta Tulliani, la componente berlusconiana del partito ha chiesto di mettere sotto tutela il tesoriere, Franco Pontone, deputato da 7 legislature e finiano. Ed è riuscito ad ottenerlo, dato che i finiani sono solo 4 sui 9 componenti del comitato di garanzia dell'associazione. D'ora in poi Pontone potrà autorizzare solo stipendi e spese obbligatorie, mentre per le altre spese avrà un tetto di 5000 euro.
Ma non è finita, perchè è stata proposta un'altre iniziativa: una due diligence (cioè un controllo contabile approfondito) sui conti del quotidiano "Il Secolo" ed in particolare sui tre milioni e mezzo prelevati nel 2009. Ma su questo Enzo Raisi, responsabile del giornale di partito, mostra sicurezza: "Tutti i bilanci sono stati certificati e depositati presso la presidenza del Consiglio: ben venga la verifica contabile. Non ho proprio nulla da nascondere e infatti ho votato a favore della proposta".
In realtà è evidente che il discorso riguarda la parte economica a cui i vari La Russa e Gasparri non intendono rinunciare, vista la grande quantità di denaro pubblico che il partito incassa ogni anno alla voce "rimborso elettorale"

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di Antonio Rispoli
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